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Il Garbin si è unificato Apre la nuova sezione
SCUOLE. L'opera che ospita 25 aule e laboratori è costata alla Provincia 3
milioni
La nuova sede, inaugurata ieri, potrà accogliere 225 alunni, con laboratori ed
altri spazi didattici

L'assessore provinciale Nereo Galvanin consegna le chiavi al dirigente
Giorgio Guerra. FOTOSTELLA
Un nuovo edificio scolastico ampio e funzionale, con linee moderne e tinte
forti, in mezzo al verde.
È stata inaugurata ieri mattina la nuova ala dell'Ipsia "G. B. Garbin",
costruita dalla Provincia nell'arco di un paio d'anni all'interno del "Campus",
la cittadella degli studi scledense. La struttura, progettata dallo studio
"Miccichè&Mathis" di Ancona e costata 3 milioni, sorge su un terreno ceduto dal
Comune ed è costituita da 12 ampie aule per 25 alunni ciascuna, sala riunioni,
biblioteca, sala colloqui con i genitori con postazioni che garantiscono la
privacy, uffici insegnanti e tutti i servizi necessari.
Ad accogliere coloro che entrano, oltre alla coreografica tettoia all'ingresso,
nell'atrio centrale è stata installata una creazione dell'artista Silvia
Fiorentino, ovvero un enorme lampadario, realizzato con materiali ispirati al
contesto giovanile.
«L'obiettivo di quest'opera - spiega l'assessore provinciale all'urbanistica
Nereo Galvanin - era quello di portare qui la sede staccata di via Marconi, in
modo da unificare tutto in un'unica area. È un ottimo risultato perchè solo in
questa nuova parte potranno essere accolti ben 225 studenti».
L'assessore ha consegnato le chiavi al dirigente scolastico Giorgio Guerra,
visibilmente soddisfatto, che ha commentato: «Sono davvero contento, soprattutto
per i ragazzi che finalmente trovano un ambiente splendido, che abbiamo visto e
sentito crescere come "nostro" durante le varie fasi costruttive».
«Con questa inaugurazione - ha sottolineato Franco Venturella, responsabile
provinciale Usp - si dimostra un amore concreto per le nuove generazioni,
manifestato con fatti concreti e non solo a parole».
L'assessore provinciale all'istruzione Morena Martini, delusa dall'assenza degli
alunni all'inaugurazione (per i quali era prevista un'altra cerimonia, insieme
al personale scolastico), si è soffermata invece sui programmi scolastici del
prossimo futuro: «In questi giorni, con i presidi di tutta la provincia, ci
occuperemo di ridisegnare le mappe dell'offerta formativa delle scuole
superiori, che saranno sicuramente rivoluzionarie».
Silvia Dal Ceredo
Silvia Dal Ceredo
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