REGOLAMENTO D'ISTITUTO

Libro dei REGOLAMENTI

di ISTITUTO

approvato dal

Consiglio di Istituto

in data 12.02.08 

Con il seguente regolamento, rivolto a tutte le componenti, l’Istituto, tenuto conto delle sue specifiche condizioni e del contesto sociale, culturale ed economico in cui opera, intende garantire un servizio, improntato su criteri di efficienza ed efficacia, espliciti e trasparenti.

Oltre al presente regolamento, riferimenti a cui tutte le componenti devono attenersi, sono:

  • a Costituzione italiana;

  • la Dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo e del cittadino;

  • la Convenzione internazionale dei diritti del minore.

Inoltre, per tutto quello che non è contemplato nel Regolamento di Istituto, si fa riferimento alle normative vigenti e alle sentenze del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti.
 

TITOLO I° – VITA INTERNA DELL’ISTITUTO

 

Dirigente Scolastico - Insegnanti - Personale non insegnante

 

Art. 1 - Conoscenza della normativa

Esplicano le funzioni e le mansioni stabilite dalle leggi dello Stato e dei regolamenti ministeriali.

Il dipendente della scuola è tenuto a conoscere la normativa riguardante la scuola in generale e specificamente per il personale Docente l’Ordinamento degli Istituti Professionali, sia per quanto riguarda l’impostazione generale, sia per quanto riguarda la specificità delle discipline.

 

Art. 2  - Esercizio della professione

I Docenti, il Dirigente Scolastico e il personale non Docente non utilizzano il proprio lavoro a scopi d’interesse privato. In particolare non sfruttano la posizione che ricoprono a scuola per ottenere utilità che non spettino loro.

I Docenti che intendano svolgere un’altra attività, oltre all’insegnamento, devono preventivamente presentare la richiesta al Dirigente Scolastico, cui spetta la facoltà di accordare il permesso, vista la normativa vigente.

Nell’espletamento dei propri compiti, il dipendente antepone il rispetto della legge e l’interesse pubblico agli interessi privati propri ed altrui, ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell’interesse pubblico che gli è affidato. Durante le attività scolastiche e l’orario di lavoro il dipendente non può assentarsi dal luogo di lavoro senza l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.

Gli Insegnanti attestano la loro presenza a scuola attraverso la firma su registri, verbali, fogli di presenza per lo svolgimento delle attività programmate.

Gli Insegnanti documentano la loro attività didattica redigendo in modo chiaro e specifico il diario quotidiano sia nel proprio registro personale, che verrà periodicamente controllato dal Dirigente Scolastico, sia nel registro di classe.

 

Art. 3 - Registri di classe e personale

Nel registro di classe devono essere inserite attestazioni relative a fatti obiettivi inerenti allo svolgimento dell’attività scolastica. I Docenti in servizio alla prima ora e all’ultima ora di lezione prelevano e ripongono rispettivamente i registri di classe in sala Insegnanti. I Docenti segnaleranno alla Dirigenza eventuali danni o sparizioni dei registri di classe.

Ogni Docente deve tenere diligentemente il registro personale sul quale egli registra progressivamente, senza segni crittografici, i voti di profitto, la materia spiegata, gli esercizi assegnati e corretti, le assenze e le mancanze degli alunni.

I registri in oggetto rientrano nella categoria degli atti pubblici.

Ogni danno arrecato dagli allievi ai registri di classe darà luogo a severe sanzioni disciplinari.

Periodicamente la Segreteria Didattica, su autorizzazione del Dirigente Scolastico, potrà ritirare per controlli i registri di classe. anche durante le lezioni giornaliere

 

Art. 4 - Partecipazione agli Organi Collegiali

I Docenti sono tenuti a partecipare, laddove ne sia richiesta la presenza, alle sedute degli Organi Collegiali, con atteggiamento di costruttiva collaborazione, nella consapevolezza dei propri diritti e doveri.

Gli Insegnanti si impegnano a rispettare e ad attuare le decisioni degli Organi Collegiali.

Gli Insegnanti e il Dirigente Scolastico rispettano il segreto professionale nell’esercizio delle loro funzioni.

Per quanto riguarda specificatamente i Consigli di Classe, Insegnanti e Dirigente Scolastico mantengono il riserbo sull’iter che ha condotto alle decisioni prese.

 

Art. 5 - Comportamento tra colleghi e personale A.T.A.

Gli Insegnanti, il Dirigente Scolastico e personale A.T.A., nel rispetto reciproco, non esprimono giudizi sulla professionalità, sulla vita privata dei colleghi e del personale della scuola, nemmeno in modo indiretto.

 

Art. 6 - Comportamento verso studenti e genitori

Gli Insegnanti e il Dirigente Scolastico, nella consapevolezza di rappresentare un modello educativo, nei confronti degli studenti e dei genitori operano nel rispetto, nella correttezza, nella trasparenza e nella disponibilità, assumendo atteggiamenti controllati in classe e nella scuola.

Gli Insegnanti e il Dirigente Scolastico sono imparziali di fronte agli studenti e rifiutano qualsiasi forma di pressione (raccomandazioni, minacce, regalie o utilità).

Il Dirigente Scolastico è a disposizione degli alunni e dei genitori, nel limite del possibile, per problemi di ordine logistico, organizzativo e didattico.

 

Art. 7 - Attività para-inter-extrascolastiche

Il Consiglio d'Istituto, sentite le istanze e le richieste espresse dalle varie componenti, delibera nel bilancio preventivo tutte le voci relative alle iniziative per attività para-inter-extrascolastiche e dà i criteri per la loro programmazione o attuazione, di norma, entro i primi tre mesi dell'anno scolastico.

Gli Insegnanti possono svolgere iniziative non curricolari solo successivamente all’approvazione del Collegio Docenti e dei rispettivi Consigli di Classe, in seguito a delibera del Consiglio di Istituto. Se per la loro realizzazione si prevedono spese a carico dell’Istituto, i Docenti dovranno rivolgersi preventivamente all’Ufficio Tecnico che provvederà direttamente all’acquisto secondo le norme. Nel caso in cui l’attività abbia luogo durante l’orario di lezione e implichi una durata superiore al normale orario di presenza dell’Insegnante responsabile, quest’ultimo, in sede di Consiglio di Classe, avviserà anticipatamente i Colleghi e provvederà al loro eventuale coinvolgimento nell’organizzazione.

 

Art. 8 - Rapporti scuola famiglia

I Docenti curano i rapporti con i genitori degli alunni nelle rispettive classi secondo le modalità e i criteri proposti dal Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell’Istituto e in modo da consentire la concreta accessibilità al servizio.

Il Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte degli Organi Collegiali, predispone il piano annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei Docenti.

I Docenti sono tenuti ad avvertire tempestivamente, tramite la Segreteria, le famiglie in caso di scarso profitto degli allievi, al fine di ricercare le più opportune soluzioni mirate ad un recupero individualizzato.

I colloqui dei genitori con gli Insegnanti sono programmati annualmente secondo le indicazioni del Collegio dei Docenti, su proposta delle componenti interessate.

Per casi particolari, ogni Insegnante potrà, su richiesta, ricevere i genitori anche in ore diverse da quelle stabilite dal Collegio dei Docenti.

 

Art. 9 - Visite e viaggi d'istruzione - stage

Le visite guidate e i viaggi d'istruzione costituiscono iniziative complementari delle attività istituzionali della scuola: sono perciò effettuate per esigenze didattiche, connesse con i programmi d’insegnamento e con l’indirizzo degli studi, tenendo peraltro presenti i fini di formazione generale e culturale.

Esse costituiscono inoltre utili occasioni per arricchire il patrimonio delle informazione che i giovani desiderano ricevere in materia economica e professionale, per orientarsi più meditatamente nelle realtà scolastiche o in quelle successive. La materia è disciplinata da circolari Ministeriali e a norme comunitarie.

La gestione delle attività rientra nella autonomia decisionale e nella responsabilità degli organi di autogoverno della scuola. Per la programmazione e organizzazione ad effettuare le attività in oggetto si seguiranno le indicazioni della Dirigenza nel rispetto di quanto indicato dagli organismi Collegiali.

Gli stage opportunamente progettati, in base alle normative vigenti, dai Consigli di Classe interessati saranno deliberati dal Consiglio d’Istituto.

 

Art. 10 - Ufficio tecnico - Magazzino - Uffici di Segreteria

L’Ufficio Tecnico, il Magazzino e gli Uffici di Segreteria esplicano le loro funzioni in base alle attribuzioni previste dalle leggi dello Stato, dai regolamenti ministeriali e secondo criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto e le direttive del Dirigente Scolastico.

 

Art. 11 - Acquisti di materiali – Rapporti tra Istituto, Enti e Ditte.

Il materiale necessario per le esercitazioni dell’anno scolastico successivo sarà acquistato secondo le richieste fatte dagli Insegnanti in collaborazione con gli Assistenti Tecnici. Dette richieste dovranno essere presentate all’Ufficio Tecnico entro il mese di gennaio e dovranno far riferimento alle serie didattiche approntate per lo svolgimento del programma. La ripartizione della quota spettante a ciascun indirizzo sarà fatta dal Consiglio d’Istituto in base a criteri di razionalità e di merito. Il materiale sarà disponibile entro settembre dell’anno scolastico successivo a quello della richiesta.

L’Istituto garantisce le seguenti procedure negli acquisti e nelle vendite, in conformità alla lettera a) dell’art 34 del Decreto Ministeriale 28/05/75, per cui con la delibera di acquisto o vendita provvederà a:

·         Individuare le caratteristiche necessarie;

·         Stabilire il prezzo massimo comprensivo di I.V.A.;

·         Fissare la data e l’ora ultimative entro le quali dovranno pervenire alla Segreteria le relative offerte, indicando contestualmente la data di apertura delle buste;

·         Predisporre un unico dettaglio da utilizzare per tutti gli inviti;

·         Informare che le richieste di preventivo dovranno essere minimo tre e le offerte dovranno pervenire in busta sigillata a mezzo di raccomandata del servizio postale o a mano al Nostro protocollo;

·         Informare che l’offerta dovrà pervenire sigillata e che sull’esterno dovrà essere indicato l’oggetto della fornitura e/o dell’acquisto, nonché la data di scadenza dell’offerta e la dicitura “OFFERTA NON APRIRE”;

·         Garantire che le buste verranno aperte in orario di servizio alla presenza di almeno tre persone di seguito indicate con sigla di apertura:

1.   Presidente del Consiglio d’Istituto o suo delegato;

2.   Capo d’Istituto o suo delegato;

3.   Responsabile Amministrativo;

4.   Un alunno eletto nel Consiglio d’Istituto;

5.   Un componente il personale A.T.A. del Consiglio d’Istituto;

Nei casi particolari in cui l’acquisto o vendita non può avvenire nel rispetto della procedura indicata, il Consiglio d’Istituto può, su proposta motivata della Giunta, adottare procedure diverse nel rispetto delle norme vigenti.

Il Consiglio d’Istituto fissa con apposita delibera il limite di spesa che il Dirigente Scolastico è autorizzato ad effettuar per il normale funzionamento didattico amministrativo dell’Istituto.


 

TITOLO II° - DIRITTI E DOVERI DELLE COMPONENTI SCOLASTICHE

 

Art. 1 - Diritto di riunione

Tutte le componenti hanno il diritto di riunione all’interno dell’Istituto previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o di un suo delegato, compatibilmente con la disponibilità del personale ausiliario, con le modalità di cui agli artt. seguenti.

 

Art. 2 - Diritto di espressione

L’Istituto mette a disposizione delle componenti della scuola appositi spazi di affissione. E’ permessa l’affissione e/o la diffusione di manifesti, ciclostilati, volantini che trattino argomenti di interesse scolastico, culturali, sindacali, prima dell’inizio o dopo il termine delle lezioni o durante l’intervallo, dopo preventiva autorizzazione della Dirigenza.

Ogni forma di comunicazione deve essere firmata ed i firmatari se ne assumono piena responsabilità.

Nei locali dell’Istituto non è consentito fare collette, raccogliere firme, vendere biglietti di spettacoli, lotterie o altro senza il permesso della Dirigenza.

 

Art. 3 - Assemblee studentesche

Gli studenti hanno il diritto di riunirsi in Assemblea nei locali della scuola.

Le Assemblee Studentesche, regolamentate dagli artt. 12/13/14 del D. L. n. 297/94, costituiscono occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

A richiesta degli studenti, le ore destinate alle Assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.

Alle Assemblee Studentesche possono assistere il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, e gli Insegnanti che lo desiderino.

Le Assemblee possono essere di Classe, della durata massima di due ore, e di Istituto, la cui durata va concordata con il Dirigente Scolastico in rapporto alle ore di lezione di una giornata e di disponibilità dei locali.

E’ consentito lo svolgimento di un’Assemblea di Istituto e di una di Classe al mese. Altra Assemblea mensile può svolgersi fuori dell’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.

Per ogni Assemblea svolta dovrà essere redatto un verbale.

Non possono avere luogo Assemblee nel mese conclusivo delle lezioni.

 

Art. 4 - Assemblea d’Istituto

In relazione all’elevato numero degli alunni e alla disponibilità dei locali, le Assemblee d’Istituto saranno tenute per sedi oppure due sedi in un unico edificio.

L’Assemblea d’Istituto prevede la partecipazione degli studenti di tutte le classi o di classi parallele. Possono anche essere organizzate assemblee in collaborazione con altri istituti.

Alle Assemblee d’Istituto svolte durante l’orario delle lezioni, ed in numero non superiore a quattro nell’arco dell’anno scolastico, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto.

Per il proprio funzionamento, l’Assemblea d’Istituto si dà un regolamento che viene inviato obbligatoriamente in visione al Consiglio d’Istituto, che ha la facoltà di esprimere le proprie eventuali richieste di modifiche e integrazioni.

Il regolamento generale sulle modalità di organizzazione delle assemblee di istituto va presentato dai rappresentanti degli studenti in consiglio di istituto ad inizio mandato.

L’ordinato svolgimento dell’assemblea deve essere assicurato dal Comitato Studentesco o dal Presidente eletto dall’assemblea stessa.

E’ lasciato alla libera scelta dell’assemblea decidere se il Presidente di quest’ultima debba essere eletto di volta in volta o resti in carica per un periodo più prolungato.

Durante l’Assemblea il Dirigente Scolastico, o un suo delegato, ha potere di intervento nel caso di violazione del regolamento o in caso di constatata impossibilità di svolgimento dell’Assemblea. L’Assemblea d’Istituto convocata per l’intera durata delle ore di lezione della giornata interrompe la normale attività didattica.

L’Assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato studentesco, o su richiesta del 10% degli studenti. La data di convocazione e l’ordine del giorno devono essere preventivamente presentati al Dirigente Scolastico, con un preavviso non inferiore ai cinque giorni.

Il Dirigente Scolastico preavviserà le famiglie degli studenti della data e dei locali in cui si terrà l’assemblea.

Non è consentito di frazionare il numero delle assemblee d’Istituto fino al raggiungimento delle ore complessive di una giornata di lezione.

 

Art. 5 - Assemblea di classe

L’Assemblea di Classe prevede la partecipazione di tutti gli studenti della classe e l’assistenza, quali delegati del Dirigente Scolastico, degli Insegnanti in servizio nella classe stessa. Gli allievi devono garantire il rispetto dei principi democratici di partecipazione di ciascuno alla discussione.

Nel caso in cui quest’ultima riguardi i rapporti interpersonali studenti-Docenti, è necessario che gli argomenti vengano trattati con serenità, correttezza e trasparenza, al fine di agevolare la reciproca comprensione e favorire un proficuo lavoro scolastico.

Ogni Assemblea può avere luogo una sola volta al mese; non è consentito recuperare nel/i mese/i successivo/i le ore eventualmente non utilizzate ai fini dell’Assemblea nel mese precedente.

La durata di ciascuna Assemblea non può superare le due ore di lezione. L’Assemblea di Classe non può essere tenuta sempre lo stesso giorno della settimana o sempre durante le ore di uno stesso Insegnante.

Le richieste per lo svolgimento, formulate dai rappresentanti di classe utilizzando l’apposito modulo da ritirare in Segreteria, dovranno comprendere l’indicazione dell’ordine del giorno, l’ora di inizio, la durata e il giorno in cui l’Assemblea avrà luogo e dovranno essere fatte pervenire in Segreteria cinque giorni prima della data fissata per lo svolgimento. L’autorizzazione allo svolgimento dell’Assemblea verrà annotata sul giornale di classe.

Per ogni Assemblea dovrà essere redatto un verbale nell’apposito registro che ogni volta verrà riconsegnato in Segreteria.

La gestione non ordinata e poco proficua dell’assemblea può causare, a giudizio della Dirigenza, la sospensione dell’effettuazione di altre Assemblee durante l’anno scolastico.

 

Art. 6 - Comitato studentesco

I rappresentanti degli studenti nei Consigli di Classe costituiscono il Comitato Studentesco d’Istituto, di cui fanno parte anche i rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio di Istituto. Può essere eletto il Presidente del Comitato. Il Comitato ha il compito di coordinare l’attività degli studenti attinente alla vita della scuola, di preparare le Assemblee e di stimolare iniziative di Istituto.

La maggioranza del Comitato può richiedere la convocazione dell’Assemblea Studentesca d’Istituto.

Il Comitato si riunisce su richiesta del Presidente o di un terzo dei suoi membri.

Le sedute di norma si svolgono al di fuori dell’orario delle lezioni, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, cui va indirizzata una richiesta che riporti l’ordine del giorno. Tuttavia il Dirigente Scolastico, quando ne reputi la necessità, può convocare il Comitato o parte di esso e/o classi parallele anche durante le ore di lezione.

Delle riunioni sarà redatto verbale nell’apposito registro.

 

Art. 7 - Assemblea dei genitori

Le Assemblee dei genitori possono essere di Classe e d’Istituto. Oltre ai genitori, vi possono partecipare con diritto di parola Dirigente Scolastico, Docenti e, se invitati, il personale Collaboratore Scolastico e gli studenti. Possono inoltre essere convocate Assemblee congiunte di genitori ed alunni per le quali valgono le stesse norme di cui al presente articolo.

L’Assemblea di Classe è convocata su richiesta dei rappresentanti dei genitori eletti nel Consiglio di Classe o su richiesta di almeno un quarto dei genitori.

L’Assemblea d’Istituto è convocata dal Presidente, quando sia stato eletto, o dal Comitato dei genitori o da un numero di genitori non inferiore ad un decimo.

Le assemblee si svolgono di norma al di fuori dell’orario delle lezioni. Esse sono autorizzate, con la concessione dell’uso dei locali, anche nelle ore serali, dal Dirigente Scolastico, al quale viene inviata la richiesta contenente l’ordine del giorno almeno cinque giorni prima della data di svolgimento; l’avviso di convocazione viene esposto all’albo.

 

Art. 8 - Comitato dei genitori

I rappresentanti dei genitori eletti nei Consigli di Classe possono costituire il Comitato dei Genitori d’Istituto, di cui fanno parte anche i genitori membri del Consiglio di Istituto, che non possono assumere cariche all’interno del Comitato. Fra i componenti viene eletto il Presidente del Comitato.

Il Comitato ha il compito di coordinare l’attività dei genitori attinente alla vita della scuola, di preparare le Assemblee e di stimolare iniziative di Istituto. Può invitare alle riunioni in qualità di consulenti altri genitori e/o esperti.

Il Comitato si riunisce su richiesta del Presidente o di un terzo dei suoi membri.

Le riunioni sono autorizzate dal Dirigente Scolastico, con la concessione dell’uso dei locali, anche nelle ore serali, al quale viene inviata la richiesta scritta contenente l’ordine del giorno.

 

 


 

TITOLO III° - REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DEGLI ALUNNI

 

CAPO I – Vita della comunità scolastica

 

Art. 1 - Vita della comunità scolastica

L’Istituto “G.B. Garbin” è luogo di formazione ed educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni.

 

CAPO II – Doveri degli studenti

 

Art. 1 - Frequenza e impegno

Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio.

 

Art. 2 - Rapporti con i compagni, con gli Insegnanti ed il personale A.T.A.

Nei rapporti con i compagni, con gli Insegnanti, con il Dirigente scolastico e con il personale A.T.A. gli studenti sono tenuti a comportarsi con educazione e rispetto di se stessi, degli altri e del luogo e a relazionarsi dialetticamente in modo democratico.

 

Art. 3 - Entrata ed uscita dalla scuola

Gli studenti sono tenuti ad essere puntualmente presenti all'inizio delle lezioni: il permesso di entrata in ritardo o di uscita anticipata è concesso dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato solamente per gravi e comprovati motivi; ritardi di entrata, dovuti a seri motivi, nei limiti di 5 minuti comportano l'ammissione in classe; nel caso in cui il ritardo sia superiore ai 5 minuti gli alunni, di norma, verranno ammessi in classe l'ora successiva, attendendo nei locali indicati dalla Dirigenza.

Chi è ammesso in classe con ritardo non può chiedere, nello stesso giorno, il permesso di uscire prima della fine delle lezioni, salvo casi eccezionali accettati dalla Dirigenza.

Dopo due ritardi si potranno applicare le sanzioni previste ai numeri 1, 2, 3 e 4 art. 1 capo III del presente regolamento.

Gli alunni minorenni non possono uscire da scuola da soli, ma solo accompagnati da un genitore o suo delegato. Il genitore, per permettere l'uscita senza accompagnatore, deve telefonare alla reception della scuola e comunicare verbalmente il permesso.

In caso di malore improvviso o di gravi motivi di famiglia agli alunni possono essere concessi dal Dirigente scolastico o da un suo delegato, permessi in entrata e in uscita in deroga a quanto stabilito nei commi precedenti, sentiti in ogni caso i genitori e dopo aver ricevuto il consenso verbale degli stessi.

 

Art. 4 – Giustificazioni

Lo studente è tenuto a presentare la giustificazione dell’assenza al rientro a scuola. In caso di mancata giustificazione è riammesso alle lezioni con l’implicito obbligo a presentare la giustificazione il giorno successivo. In caso di inadempienza viene comminata una sanzione disciplinare, cioè una nota scritta nel registro di classe, fermo restando l’obbligo dell’esibizione della giustificazione il giorno successivo.

La quinta, decima, quindicesima, ventesima ecc. giustificazione di assenza, di entrata in ritardo e di uscita in anticipo devono essere confermate direttamente dai genitori alla Segreteria, anche per via telefonica. Ciò vale anche per gli studenti maggiorenni.

Se una assenza si protrae per più di 15 giorni, la scuola avverte i genitori o chi ha la patria potestà. Periodicamente la scuola comunque effettuerà controlli campione o su richiesta dei Docenti e avvertirà i genitori interessati.

Qualora il motivo addotto per l’assenza non sia considerato sufficiente, l’assenza non viene giustificata ed è considerata mancanza disciplinare, su cui deciderà il Consiglio di Classe, il quale decide in merito ad assenze prolungate che interferiscono con la normale azione didattica. In tale circostanza, l’alunno sarà ammesso con riserva alle lezioni e la famiglia sarà avvertita di tale provvedimento. La riammissione alle lezioni avverrà dopo che saranno stati forniti al Dirigente Scolastico ulteriori elementi di giustificazione. Le ragioni dell’assenza devono essere sempre dichiarate con chiarezza, in caso di questioni riservate possono essere comunicate personalmente al Dirigente Scolastico.

Falsificazioni di firme o alterazioni di qualsiasi specie saranno soggette a sanzioni disciplinari.

Le assenze collettive non autorizzate o non dovute a malattie epidemiche certificate o a chiusure straordinarie dell’istituto decise dalle autorità competenti, saranno soggette a sanzioni disciplinari previste dalle norme. Qualora il numero di alunni assenti superi, per ciascuna classe, i 2/3 del totale, tale assenza comporterà il recupero delle unità orarie non svolte dagli alunni assenti con attività pomeridiane della stessa durata programmate dal Consiglio di Classe, la cui frequenza è obbligatoria.

Ogni astensione collettiva dalle lezioni per essere considerata organizzata prevede il rispetto di una prassi:

·         le adesioni vanno deliberate dalla maggioranza dei rappresentanti di classe (secondo il parere degli studenti delle classi);

·         i rappresentanti di istituto comunicheranno alla Dirigenza ed al Consiglio di Istituto in forma scritta le motivazioni della manifestazione almeno 3 giorni prima della data scelta;

·         comunque, nel caso di adesione a manifestazioni collettive, si richiede una dichiarazione di assenza con la dicitura “adesione alla manifestazione”; non sarà accettata la dizione “sciopero”;

·         eventuali manifestazioni non possono impedire il normale svolgimento delle attività scolastiche; si raccomanda agli Insegnanti di interrogare solo i volontari e di concordare con i presenti le modalità delle lezioni.

 

Art. 5 - Presenza e comportamento in classe

All'inizio di ogni ora di lezione gli studenti sono tenuti ad essere ordinatamente presenti in classe. Nel passaggio da un'ora di lezione all'altra gli studenti devono rimanere in classe.

Lo spostamento da un'aula all'altra deve avvenire in maniera ordinata e sollecita.

Durante le lezioni gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento che consenta il sereno svolgimento delle lezioni e un proficuo lavoro.

E' vietato consumare cibi e bevande durante lo svolgimento del lavoro in classe.

Per tutto l’arco della mattinata, dal suono della campana di entrata fino a quello della fine delle lezioni, è proibito far uso di telefoni cellulari, lettori CD, MP3, e altro sia per comunicazioni (telefonate, sms, mms, collegamenti internet ecc.) che per registrazioni, foto e videoriprese, salvo esplicita autorizzazione da parte dell'insegnante per finalità didattiche.

 

Art. 6 - Uscite dalla classe

Il docente presente in classe non può far uscire dall’aula più di un alunno alla volta.

 

Art. 7 - Comportamento durante l'intervallo

Durante l'intervallo gli alunni sono tenuti ad uscire dalle aule dopo aver aperto le finestre, spento le luci e chiuso le porte dell’aula.

La ricreazione si tiene negli spazi addebitamenti assegnati (parte nord dell’edificio); non è consentito uscire dal perimetro della scuola, né ricevere persone non autorizzate.

Non è consentito l'uso del motorino, né di altro mezzo di locomozione, nel cortile dell'istituto.

Art. 8 - Rispetto per l'ambiente scolastico e pulizia dei locali

Gli alunni sono tenuti a cestinare ogni rifiuto, involucro o residuo, utilizzando correttamente i contenitori per la raccolta differenziata di carta, lattine, plastica.

E' vietato imbrattare, sporcare o segnare gli ambienti e le attrezzature dell'Istituto.

L'uso dell’ascensore è consentito solo su autorizzazione della Dirigenza scolastica agli alunni diversamente abili o a chi, per infortuni o altri documentati motivi, è impossibilitato ad utilizzare le scale.

 

Art. 9 - Cura per le attrezzature, i laboratori, la biblioteca e la palestra

L'utilizzo delle attrezzature va effettuato con la massima cura per evitare ogni danno; le apparecchiature portatili (TV, videoregistratori, lettori DVD, registratori-audio) devono essere usate sotto controllo dell'insegnante. Ogni uso improprio con danno implica il risarcimento dello stesso.

Nei laboratori, nella biblioteca ed in palestra si devono osservare le norme e le indicazioni previste dai regolamenti specifici.

 

Art. 10 - Uso del parcheggio

L'uso del parcheggio è consentito agli studenti nell'ambito degli spazi adibiti alla sosta di motocicli e biciclette. Poiché il parcheggio non è custodito, l'Istituto non è responsabile degli eventuali danni o furti a carico dei mezzi o delle persone.

Il parcheggio degli autoveicoli all'interno del cortile è riservato al personale della scuola.
E' vietato parcheggiare davanti a porte e/o uscite di sicurezza dei locali dell'istituto.

 

Art. 11 - Divieto di fumare, di consumare bevande alcoliche e sostanze stupefacenti

E' consentito fumare soltanto nell'area adibita a zona fumatori ed in orario non coincidente con l'orario di lezione.

E' tassativamente proibito introdurre e consumare bevande alcoliche e sostanze stupefacenti negli ambienti dell'istituto.

La violazione delle norme previste nel presente articolo comporta l'applicazione delle sanzioni n. 1, 2, 3, 4 e 5 previste dall'art. 1 capo III del presente regolamento, nonché la denuncia alla competente Autorità giudiziaria.

 

Art. 12 - Diffusione e affissione di scritti, volantini, manifesti ecc.

Per quanto riguarda la diffusione e l'affissione di scritti, volantini, manifesti ecc. all'interno della scuola è fatto obbligo di comunicazione e richiesta di autorizzazione al Dirigente Scolastico o a un suo delegato. Non sarà in alcun modo ammessa l’affissione senza l’esplicita firma dei proponenti e/o organizzatori di quanto esposto.

 

Art. 13 - Utilizzo dei locali della scuola in orari extra-scolastici

L'accesso ai locali dell'Istituto in orario extra-scolastico è ammesso previa autorizzazione del Dirigente scolastico o di un suo delegato. Per la regolamentazione dell'accesso è prevista l'apposizione della firma di presenza presso la portineria della scuola.

 

Art. 14 - Comportamento nell'ambito di attività parascolastiche (uscite sul territorio, viaggi e visite d'istruzione, manifestazioni sportive)

Qualsiasi tipologia di uscita è da considerarsi come "lezione svolta in altro luogo". Durante lo svolgimento di attività parascolastiche gli alunni sono tenuti a comportarsi educatamente nei luoghi di visita e soggiorno, partecipare alle attività didattiche e a rispettare gli orari e il programma prefissato per non causare contrattempi o disagi al gruppo, secondo quanto previsto dal Regolamento " Viaggi di istruzione e scambi culturali".

 

CAPO III – Sanzioni e procedimento disciplinare

 

Art. 1 - Sanzioni

I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

Le sanzioni irrogabili per la mancata osservanza dei doveri stabiliti nel precedente titolo sono:

1.     il richiamo verbale sul registro personale;

2.     l'annotazione del comportamento sul registro di classe;

3.     l'annotazione del comportamento sul registro di classe seguita da richiamo del Dirigente Scolastico;

4.     il richiamo scritto comunicato alla famiglia dell'alunno;

5.     la sospensione delle attività scolastiche fino a quindici giorni;

6.     la sospensione dalle attività scolastiche per più di quindici giorni, fino alla non ammissione allo scrutinio finale e/o alla non ammissione agli Esami di Stato;

7.     ogni tre annotazioni disciplinari sul registro di classe verrà data comunicazione scritta alla famiglia del comportamento scorretto dell’alunno in classe.

In caso di danni alle cose è prevista la riparazione del danno a spese dell'alunno.

 

Art. 2 - Organi competenti

Gli organi competenti ad irrogare le suddette sanzioni sono:

1.     l'insegnante per il richiamo verbale e l'annotazione del comportamento sul registro;

2.     l'insegnante e il Dirigente Scolastico per l'annotazione sul registro seguita da richiamo verbale;

3.     il Dirigente Scolastico per il richiamo scritto comunicato alla famiglia;

4.     il Dirigente Scolastico per la riparazione personale del danno;

5.     il consiglio di classe per la sospensione dalle attività scolastiche fino a quindici giorni;

6.     il Consiglio di Istituto per sospensioni di più di quindici giorni e la non ammissione agli scrutini finali e/o Esami di Stato.

 

Art. 3 - Contraddittorio

Prima di irrogare qualsiasi sanzione deve essere dato modo all'alunno di esporre personalmente le proprie ragioni all'organo competente a provvedere.

 

Art. 4 - Infrazioni disciplinari e sanzioni applicabili

La violazione dei doveri di cui sopra può comportare l'applicazione delle sanzioni:

Art. 1           sanzioni n. 1, 2, 3, 4;

Art. 2           sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5;

Art. 3           sanzioni n. 1, 2, 3;

Art. 4           sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5;

Art. 5**        sanzioni n. 1, 2, 5, 6;

Art. 6           sanzioni n. 1, 2, 3, 4;

Art. 7           sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5;

Art. 8           sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5, 6;

Art. 9           sanzioni n. 1, 2, 3, 5, 6;

Art. 10          sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5;

Art. 11          sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5, 6;

Art. 12          sanzioni n. 1, 2, 3, 5;

Art. 13          sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5;

art. 14          sanzioni n. 1, 2, 3, 4, 5.


** Per quanta riguarda l'uso di telefoni cellulari, lettori CD, MP3 e altri dispositivi elettronici è inoltre prevista l'immediata consegna del cellulare da parte dell'alunno all’insegnante o al Dirigente scolastico. Tale consegna è cautelare e ha lo scopo di impedire all’allievo eventuali infrazioni penali alla legge sulla privacy (video e altro…).

I suddetti strumenti verranno restituiti dal Dirigente scolastico soltanto ai genitori dell'alunno.

 

Art. 5 - Scelta della sanzione

Nella scelta della sanzione da irrogare si dovrà considerare la gravità della violazione commessa valutata in rapporto alle circostanze del caso specifico, alle modalità del comportamento, alla natura dolosa o colposa della violazione, alla gravità del danno o del disagio cagionato, alla situazione personale dello studente e agli eventuali precedenti.

 

Art. 6 - Riparazione del danno

Ove possibile, deve essere considerata prioritariamente rispetto ad ogni altra sanzione la riparazione personale del danno; è possibile anche il risarcimento in denaro del danno stesso.

 

Art. 7 - Attività sostitutiva

Allo studente deve essere offerta la possibilità di frequentare le lezioni e prestare attività sostitutive in favore della comunità scolastica: tali attività, la cui durata e gravosità dovranno essere commisurate all'entità della violazione commessa, saranno concordata dallo studente con il Dirigente scolastico per le sanzioni previste dai numeri 1, 2, 3 e 4 e con il consiglio di classe per le sanzioni previste dal numero 5.

 

Art. 8 - Impugnazioni

Contro le sanzioni previste ai numeri 2, 3, 4 lo studente interessato può, entro cinque (5) giorni dalla comunicazione dell'irrogazione, presentare ricorso all'Organo di Garanzia Disciplinare di cui al successivo articolo.

Contro la sanzione prevista al numero 5 (sospensione) lo studente può, entro dieci (10) giorni dalla ricevuta comunicazione, presentare ricorso al Dirigente del U.S.P. (Ufficio Scolastico Provinciale) che decide in via definitiva ex art. 328 D. Lgs. 297/94.

 

Art. 9 - Organo di Garanzia Disciplinare

L'Organo di garanzia Disciplinare è competente a decidere sulle impugnazioni delle sanzioni irrogate agli studenti diverse dalla sospensione: l'impugnazione va presentata per iscritto al Dirigente scolastico dallo studente interessato entro quindici giorni dalla comunicazione dell'applicazione della sanzione.

Fanno parte dell'Organo di Garanzia il Dirigente Scolastico, il Presidente del Consiglio di Istituto, due Docenti eletti all'inizio di ogni anno dal Consiglio di Istituto, due studenti eletti dal Comitato Studentesco all'inizio di ogni anno e dal genitore membro di Giunta esecutiva.

Il presidente dell’Organo di Garanzia è il Dirigente Scolastico.

L'Organo di Garanzia decide in camera di consiglio subito dopo aver sentito le ragioni dello studente interessato e dell'insegnante/Dirigente Scolastico che ha applicato o proposto la sanzione entro dieci giorni dall'impugnazione.

Lo stesso Organo di Garanzia decide, su richiesta degli studenti della scuola, anche in merito all’applicazione del presente regolamento.

Per la validità delle sedute è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti: le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

In caso di parità prevale il voto del presidente.

Il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale decide in via definitiva su reclami proposti dagli studenti contro le violazioni del regolamento “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”.


 

TITOLO IV° - REGOLAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

 

Art. 1  Composizione del Collegio

Il Collegio è costituito da tutti i Docenti in servizio nell’Istituto e dal Dirigente scolastico.

 

Art. 2 – Funzioni

Il Collegio dei Docenti ha funzioni di carattere esclusivamente didattico.

 

Art. 3 – Il Presidente

Il Collegio è presieduto dal Dirigente scolastico.

Sono funzioni del presidente: convocare il collegio, fissarne l’O.d.G., presiederne i lavori, firmarne il verbale.

In caso di assenza del Dirigente Scolastico il Collegio è presieduto dal collaboratore vicario.

 

Art. 4 – Il Segretario verbalizzante

Le funzioni di segretario del Collegio sono affidate a rotazione ai collaboratori del Dirigente Scolastico e al direttore della sede di Thiene.

Il segretario redige il verbale delle sedute e ne dà lettura al Collegio nella seduta successiva per l’approvazione. La comunicazione del verbale avviene anche per via elettronica per permetterne la visione da parte di tutti i Docenti interessati.

 

Art. 5 – Convocazione del Collegio, deposito della documentazione

Il collegio è convocato:

·         Dal Presidente con avviso scritto almeno 5 giorni prima della data della seduta. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno della discussione.

·         Contemporaneamente alla convocazione, il Presidente cura che siano depositati presso la segreteria dell’Istituto l’avviso di convocazione e le proposte di deliberazione con la relativa documentazione istruttoria.

·         Dal Presidente, su richiesta scritta di almeno un terzo dei Docenti. In tal caso si osserveranno le norme contenute nel precedente comma.

·         Nell'avviso di convocazione è indicata la durata della seduta.

 

Art. 6 – Ordine del giorno

L’O.d.G. è fissato dal Presidente.

Sono posti all’O.d.G. anche quegli argomenti la cui discussione sia richiesta per iscritto da almeno il 15% dei Docenti. La richiesta deve essere presentata al Presidente almeno 10 giorni prima della convocazione del Collegio.

Non possono essere iscritti all'ordine del giorno oggetti già posti in votazione durante l'anno scolastico, e comunque non prima che siano trascorsi sei mesi dalla precedente votazione.

Non possono essere proposti e discussi argomenti non presenti nell’O.d.G. a seduta in corso; in via eccezionale può essere discusso un argomento se almeno il 75% dei presenti è favorevole, ma non può essere né votato né deliberato dal Collegio. La votazione potrà essere effettuata nella seduta successiva.

 

Art. 7 – Validità delle sedute

La seduta è valida se è presente la metà più uno degli aventi diritto.

 

Art. 8 – Interventi, mozioni, emendamenti, dichiarazione di voto

Non è concesso alcun intervento su argomenti non presenti nell’O.d.G.

Per ogni punto all’O.d.G. è consentito di norma a ciascun Docente un solo intervento con possibilità di replica.

Durante la discussione possono essere presentati su ciascun oggetto all’O.d.G.:

·         mozioni

·         emendamenti (aggiuntivi, modificativi, soppressivi).

Per essere discussi e votati è necessario che essi siano proposti per iscritto durante la discussione da almeno il 10% dei presenti.

Sulle mozioni e sugli emendamenti sono consentiti due interventi: uno pro e uno contro, per un massimo di 3 minuti ciascuno.

La dichiarazione di voto finale ha la durata massima di tre minuti.

 

Art. 9 – Votazione

Le votazioni avvengono in modo palese e per alzata di mano.

Le votazioni sono segrete solo quando si tratta di persone.

 

Art. 10 – Validità delle votazioni

Per la validità delle deliberazioni è richiesta la maggioranza semplice dei voti validamente espressi.

Nel raggiungimento di tale maggioranza non sono calcolati i voti degli astenuti, le schede bianche e quelle nulle.

 

 


 

TITOLO V° - REGOLAMENTO DELLA GIUNTA ESECUTIVA

 

Art. 1 – Compiti

La Giunta Esecutiva svolge compiti preparatori ed esecutivi nei riguardi del Consiglio d'Istituto: predispone il bilancio preventivo e il consuntivo; prepara i lavori del Consiglio e cura l'esecuzione delle relative delibere.

Cura la preparazione degli atti da proporre all'approvazione del Consiglio.

In relazione all'affermato diritto d'iniziativa del Consiglio, la Giunta è tenuta ad eseguirne le determinazioni.

 

Art. 2 – Dirigenza – Sedute

Il Dirigente scolastico è Presidente della Giunta Esecutiva.

In caso di impedimento del Dirigente scolastico, le sedute della Giunta Esecutiva sono presiedute, per suo incarico, dal Docente con la funzione vicaria.

 

Art. 3 – Sedute

La convocazione delle sedute della Giunta Esecutiva spetta al Dirigente scolastico.

Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica.

Le delibere della Giunta sono adottate a maggioranza dei voti espressi.

 

Art. 4 – Componenti della Giunta

Oltre al Dirigente scolastico fa parte della Giunta anche il Direttore dei servizi di segreteria, che svolge le funzioni di Segretario della Giunta stessa.

Inoltre, eletti dal Consiglio d'Istituto, ne fanno parte:

·         un rappresentante degli Insegnanti

·         un rappresentante del personale non Docente

·         un rappresentante dei genitori

·         un rappresentante degli studenti.

 

Art. 5 – Decadenza

I membri della giunta, che non intervengono, senza giustificati motivi, a tre sedute consecutive dell'organo di cui fanno parte, decadono dalla carica e vengono surrogati con le modalità previste.

 


 

TITOLO VI° - IL CONSIGLIO DI ISTITUTO

 

Art. 1 – Attribuzioni

Le attribuzioni del Consiglio sono fissate dalla normativa vigente.

 

Art. 2 – Validità del Consiglio

Il Consiglio di Istituto è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le Componenti abbiano eletto la propria rappresentanza; la componente dei genitori è indispensabile, in quanto tra i genitori verrà eletto il Presidente e il Vice presidente del Consiglio stesso.

 

Art. 3 – Riunioni

Il Consiglio di Istituto si riunisce nei locali dell'edificio sede della Dirigenza in ore non coincidenti con l'orario delle lezioni; tuttavia le riunioni possono effettuarsi anche in altra sede quando particolari situazioni lo richiedano.

Il limite massimo di durata per ogni singola riunione è fissato in tre ore.

 

Art. 4 – Presidente e Vice Presidente

Il Presidente è eletto da tutti i membri del consiglio tra i genitori che ne sono componenti. Per la 1^ votazione è richiesta la maggioranza assoluta dei componenti, per la 2^ votazione la maggioranza relativa dei votanti.

In caso di assenza o impedimento del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vicepresidente. In caso di assenza in contemporanea del Presidente e del Vicepresidente, il Consiglio d'Istituto viene presieduto, con piene funzioni, dal consigliere anziano presente.

 

Art. 12 – Cambio presidente

Quando il Presidente cessa le sue funzioni per effetto di dimissioni o per perdita dei requisiti, il Dirigente Scolastico indice, dopo la relativa surroga del posto occupato dal genitore, una nuova elezione nell'ambito del consiglio stesso.

 

Art. 5 – Presenza del pubblico

Alle sedute del consiglio possono assistere, senza diritto di parola, solo gli elettori delle componenti rappresentate dal consiglio stesso e i Rappresentanti dell'Amministrazione Provinciale. Inoltre non è ammesso il pubblico qualora siano in discussione argomenti concernenti persone.

 

Art. 6 – Convocazioni

Il Consiglio d'Istituto è convocato dal Presidente su proposta della giunta esecutiva o su richiesta scritta e motivata di almeno un terzo dei membri eletti. Il Presidente deve convocare il consiglio non oltre il settimo giorno dal ricevimento della richiesta di riunione.

 

Art. 7 – Ordine pubblico

Prima di ogni seduta del consiglio, gli aventi diritto ad assistervi, devono essere identificati da uno dei membri del consiglio. Per il mantenimento dell'ordine, il Presidente esercita gli stessi poteri a tal fine conferiti dalla legge al Presidente del Consiglio Comunale. Nel caso in cui la presenza del pubblico non consenta lo svolgimento regolare dei lavori, il Presidente può disporre la sospensione della seduta e la sua prosecuzione con l'esclusione del pubblico stesso.

 

Art. 8 – Avviso di convocazione

L'avviso di riunione viene inviato almeno cinque giorni prima della data prevista per la seduta, con l'invio a tutti i componenti di copia della lettera di convocazione per conoscenza. Contestualmente verrà utilizzato anche il mezzo informatico per spedire una mail di convocazione a tutti i componenti dotati di indirizzo di posta elettronica.

 

Art. 9 – Assenze alle sedute

I membri impossibilitati ad intervenire devono far pervenire al Presidente o al Dirigente Scolastico la giustificazione dell'assenza. Dopo tre assenze consecutive non giustificate, il consigliere decade dall'incarico e venire sostituito dal primo non eletto nelle rispettive liste, fino ad esaurimento delle liste stesse. In caso di esaurimento delle liste stesse si procede ad elezioni suppletive.

 

Art. 10 – Sostituzioni del D.S.

Il Dirigente Scolastico impossibilitato alla presenza può essere sostituito dal suo vicario o da un altro dei suoi collaboratori a ciò delegato.

 

Art. 13 – Verbali delle sedute

Il Segretario è scelto dal Presidente tra tutti i componenti eletti del consiglio ed ha l'incarico di redigere il verbale di ogni seduta. Gli atti preparatori e il verbale, autenticato con la firma del Presidente, devono essere depositati in Segreteria. Il verbale è consultabile dai membri del Consiglio e da chiunque ne abbia titolo e ne faccia richiesta, ai sensi della legge n.241 del 7.08.90.

 

Art. 14 – Numero legale

Trascorsi 15 minuti dall'orario stabilito per la seduta, il Presidente, costatata la mancanza del numero legale, rinvia la seduta ad altra data - comunque entro 10 gg - e può decidere di far pubblicare all'albo della scuola il verbale della seduta dichiarata deserta con i nomi dei presenti e degli assenti.

 

Art. 15 – Approvazione verbale delle sedute

Sul processo verbale della seduta precedente, che deve essere letto all'inizio della nuova seduta, ogni consigliere, ove ne ravvisi la necessità, può richiedere d'intervenire per rettificare eventuali sue dichiarazioni non obiettivamente riportate o omesse dal verbale. Il verbale si approva per alzata di mano, a maggioranza dei presenti.

 

Art. 16 – Ordine del giorno

L'ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente su proposta della Giunta Esecutiva. Esso deve contenere argomenti ben specifici e non indicazioni generiche. Copia di detto ordine deve essere affissa all'Albo di ogni sede. E' dovere del Presidente porre in discussione tutti gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, nella successione in cui appaiono. L'ordine di trattazione degli argomenti può essere modificato su mozione d'ordine proposta al presidente e accolta all'unanimità.

Di norma non è consentito introdurre argomenti diversi da quelli iscritti all'ordine del giorno. Ogni consigliere ha facoltà di proporre argomenti da inserire all'ordine del giorno che possono essere discussi nella medesima seduta, se esiste sufficiente documentazione, o inseriti nell'ordine del giorno della seduta successiva, purché siano argomenti relativi alle competenze del consiglio d'istituto. Il consiglio delibera per la discussione immediata o per il rinvio alla seduta successiva o per la non discussione.

 

Art. 17 – Mozioni e pregiudiziali

Prima che si inizi la discussione di un argomento, ognuno dei presenti può presentare una mozione d'ordine nel senso che la discussione su detto argomento non debba svolgersi per questione pregiudiziale oppure che la discussione debba subire un rinvio (questione sospensiva). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione sull'argomento all'ordine del giorno. Sulla mozione d'ordine i consiglieri possono esprimere brevemente il loro parere, dopo di che mediante votazione si deciderà a maggioranza se accoglierla o no.

 

Art. 18 – Votazioni

Le votazioni del Consiglio d'Istituto avvengono per alzata di mano, oppure su richiesta, per appello nominale o a scrutinio segreto. Le votazioni quando riguardano le persone avvengono sempre a scrutinio segreto.

Chiusa la discussione, al momento in cui inizia la votazione, nessuno può prendere più la parola su un argomento sottoposto al giudizio del consiglio.

Nelle delibere a carattere economico non possono partecipare gli studenti minorenni.

 

Art. 20 – Delibere

Tutte le delibere vanno prese a maggioranza relativa dei presenti, salvo casi particolari che richiedano la maggioranza assoluta dei componenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.

 

Art. 21 – Compiti e funzioni

Il Consiglio delibera ed approva il Programma Annuale e il Conto Consuntivo, verifica entro il mese di giugno lo stato di attuazione del Programma al fine di eventuali modifiche da apportare. Delibera inoltre in ordine all'adesione a reti di scuole e consorzi; alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati; all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa secondo quanto previsto dal regolamento di gestione amministrativo-contabile. Delibera infine sulla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento da parte del Dirigente di varie attività negoziali. Ha potere deliberante per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola e in particolare:

·         adotta i regolamenti della scuola;

·         determina il calendario scolastico annuale in relazione a quello emanato dalla Giunta Regionale;

·         criteri generali e linee programmatiche per la programmazione educativa e quindi per il POF;

·         criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività para-inter-extrascolastiche;

·         criteri generali per la formazione delle classi;

·         criteri generali di assegnazione dei Docenti alle classi.

Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal T.U., dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

 

Art. 22 – Responsabilità

I componenti il Consiglio di Istituto sono responsabili degli atti compiuti collegialmente nell'esercizio delle loro funzioni. Essi possono incorrere in illeciti amministrativi, civili e penali.

 

Art. 23 – Partecipazione rappresentanti Enti Locali

Al fine di approfondire l'esame dei problemi riguardante la vita e il funzionamento della scuola, che interessino anche le comunità locali o componenti sociali e sindacati operanti nelle comunità stesse, il Consiglio d'Istituto può invitare a partecipare alle proprie riunioni i rappresentanti della Provincia e dei suoi organi di decentramento democratico, delle Organizzazioni Sindacali, dei lavoratori dipendenti ed autonomi, operanti nel territorio.

 

Art. 24 – Commissioni

Il Consiglio può costituire tra i propri membri Commissioni di Studio alle quali affidare l'esame di particolari argomenti e l'elaborazione delle relative proposte di attuazione, da presentare al Consiglio stesso.

 

Art. 25 – Sospensione della seduta

Il Presidente sentito il parere dei presenti, ha facoltà di sospendere la seduta per un tempo limitato, o di rinviarla ove ne venga fatta richiesta dalla maggioranza.

 

Art. 26 – Pubblicità degli atti

La pubblicità degli atti del consiglio d'istituto, disciplinata dall'art. 27 del D.P.R. n.416 del 31-5 -74 e dalla legge 241/90, deve avvenire mediante affissione in apposito albo dell'istituto, e dei plessi, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario del consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso. L'affissione all'albo avviene entro il termine massimo di 8 giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di 10 gg. La copia delle deliberazioni da affiggere all'albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal segretario del consiglio: il Dirigente Scolastico ne dispone l'affissione immediata e attesta in calce ad esso la data iniziale di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salvo contraria richiesta dell'interessato.


 

TITOLO VII° - REGOLAMENTO DELLE AULE SPECIALI

Tutti i locali diversi dalle aule normali

 

1.     Biblioteca

La Biblioteca è aperta a tutta la comunità scolastica dell’Istituto secondo criteri e orari sotto indicati.

La Biblioteca è accessibile per motivi di consultazione, studio e prestito tutti i giorni feriali secondo una scansione oraria stabilita per sede, escluso il mese di Agosto.

I testi possono essere prestati a domicilio per un periodo non superiore ai 30 giorni. Enciclopedie, dizionari, riviste potranno essere consultati sul posto, e sono quindi esclusi dal prestito.

Se non ci sono altre richieste i prestiti possono essere prorogati per altri 15 giorni.

Il personale della scuola potrà accedere per consultare testi, riviste, studiare, prendere in prestito libri e visionare videocassette sotto personale responsabilità, nel rispetto degli orari su indicati, compatibilmente con le necessità didattiche dell’Istituto e con gli obblighi di servizio, previa compilazione del Registro della Biblioteca, rivolgendosi all’incaricato.

Un responsabile provvederà a compilare con cura il registro dei prestiti e in caso di necessità dovrà prestare consulenza.

Le classi, nella loro interezza, potranno fruire della Biblioteca in orario di lezione solo se accompagnate da un Docente e previa prenotazione (almeno due giorni prima), rivolgendosi all’incaricato.

Gli alunni potranno accedere al locale della Biblioteca a titolo personale per avere in prestito un libro, solo durante gli intervalli tra le lezioni nel rispetto degli orari stabiliti .

Per l’uso della Biblioteca in orari non di lezione gli allievi, almeno due giorni prima, dovranno chiedere l’autorizzazione al Dirigente Scolastico. La richiesta degli allievi minorenni dovrà contenere l’autorizzazione dei genitori riportante l’esonero di ogni responsabilità da parte dell’Amministrazione Scolastica.

Coloro che accedono alla Biblioteca per un prestito avranno cura di compilare il relativo registro in modo da consentire sempre una immediata verifica della dotazione libraria presente.

I ritardatari nella consegna saranno richiamati con comunicazione scritta. La mancata restituzione di un testo preso in prestito comporta l’addebito del costo dell’esemplare secondo il prezzo corrente.

Nella programmazione delle proposte di acquisto si consulteranno anche i genitori, gli allievi o i loro rappresentanti.

Le riviste tecniche saranno custodite in appositi armadi nei laboratori specifici. Il prestito è consentito per un massimo di 15 giorni. Per i ritardatari si veda il 11° capoverso del presente articolo.

 

2.     Aula Fotocopie – Servizio riproduzione copie

Possono usufruire gratuitamente del servizio fotocopie tutti gli Insegnanti per compiti e/o verifiche, lavori per approfondimento, fogli di lavorazione, fac-simili e prestampati, lavori per 3° Area e per progetti approvati dal Collegio dei Docenti.

Possono altresì fruire del servizio fotocopie senza oneri il personale degli uffici per il normale funzionamento didattico-amministrativo dell’Istituto.

In tutti gli altri casi le fotocopie sono effettuate a pagamento secondo quanto stabilito dal Consiglio d’Istituto.

E’ necessario che l’Insegnante faccia richiesta su apposito modulo, consegnandolo con almeno due giorni di anticipo in Stamperia.

Le fotocopie potranno essere ritirate presso l’addetto al servizio.

Solo gli uffici amministrativi potranno richiedere direttamente fotocopie all’addetto in servizio. L’orario del servizio sarà fissato dal Dirigente Scolastico.

 

3.     Audiovisivi

L’Istituto è in possesso di strumenti multimediali, come supporto didattico:

·         esse sono raccolte dentro ad un armadio in un locale appositamente predisposto.

·         l’elenco delle videocassette è esposto in Biblioteca e nell’aula sopraindicata.

La visione del materiale da parte dei Docenti, sia per aggiornamento che per la didattica, deve essere programmata, almeno due giorni prima dai Docenti stessi, compilando il modulo esposto nella sala Docenti.

Non è consentito mandare gli allievi in sala Docenti per la programmazione della visione.

Nella compilazione del modulo si dovrà indicare: la classe, il giorno e l’ora della proiezione, il tema ed il materiale da visionare.

I moduli verranno sostituiti ogni settimana dall’Ufficio Tecnico.

La visione degli audiovisivi avviene in locali appositamente predisposti o in classe con le postazioni mobili. Tutto il dispositivo necessario richiesto dai Docenti per attività in classe sarà recapitato nelle aule stesse di utilizzo, dal Collaboratore Scolastico in servizio sul piano. Sarà cura dello stesso Collaboratore Scolastico riporre il tutto in apposito locale, al termine delle lezioni del mattino e/o del pomeriggio.

La responsabilità del contenuto proposto in visione alle classi è esclusiva del docente.

Per eventuali prestiti ad inizio di ogni anno scolastico verrà predisposta una circolare esplicativa conforme alle norme vigenti. Comunque Il prestito ad alunni, genitori e personale dell’Istituto è consentito solo per il periodo che intercorre dalla fine delle lezioni del giorno in cui si chiede il prestito all’inizio delle lezioni del giorno successivo, in modo da garantire la disponibilità di tutte le videocassette durante l’orario scolastico.

L’uso del proiettore di diapositive, delle lavagne luminose o di altro materiale audiovisivo dovrà venire concordato con l’Ufficio Tecnico (nelle sedi con i collaboratori del Dirigente Scolastico coadiuvati dalle rispettive Segreterie) almeno tre giorni prima del giorno di utilizzo.

 

4.     Palestra

L’accesso alla palestra è consentito solamente sotto la visione di un Docente di educazione fisica.

Ogni allievo è tenuto a indossare idonee calzature per l’effettuazione delle varie attività fisiche.

L’uso di ogni attrezzatura ginnica è consentito solo sotto la supervisione del Docente di educazione fisica.

Per la sicurezza di tutte le attività ogni allievo è tenuto ad indossare abbigliamento idoneo (scarpe di ginnastica allacciate, maglietta o casacca, pantaloncini comodi,…) e non devono essere indossati oggetti come bracciali, collane orologi, piercing e altro, che possono arrecare danno a se stessi e ad altri.

Per una corretta igiene personale è utile portare un asciugamano e una maglietta di ricambio.

 

5.     Reparti di lavorazione e laboratori

Si distinguono in:

SETTORE MECCANICO:

·              REPARTI DI LAVORAZIONE;

·              OFFICINE;

·              LABORATORI TECNOLOGICI;

·              CAD-CAM;

·              PNEUMATICA;

SETTORE FISICO-SCIENTIFICO:

·              LABORATORIO FISICA-CHIMICA;

SETTORE ELETTRICO:

·             OFFICINE ELETTRICHE;

·             LABORATORI MISURE ELETTRICHE, ELETTRONICHE E SISTEMI;

·              IMPIANTI ELETTRICI

SETTORE INFORMATICO:

·             AULE E LABORATORI DI INFORMATICA;

SETTORE AZIENDALE:

·              AULE TRATTAMENTO TESTI E CONTABILITÀ’;

SETTORE MODA:

·             LABORATORI DI MODELLISTICA E CONFEZIONE

 

L'accesso delle classi alle aule speciali è regolato in base all'orario delle lezioni; ogni deroga dovrà avvenire col permesso del Dirigente Scolastico.

La responsabilità delle aule speciali e delle attrezzature in esse contenute può essere attribuita ad un Docente (come per la palestra) o ad un Assistente Tecnico, su nomina annuale del Dirigente Scolastico. Copia del presente regolamento va affisso in ciascuna delle aule speciali.

 

Nei reparti di lavorazione e nei laboratori si svolge l’attività di esercitazioni pratiche che hanno come unico scopo la preparazione tecnico-professionale degli alunni.

Per conseguire il più alto livello di formazione, ogni reparto di lavorazione e ogni laboratorio sono soggetti a disposizioni normative rivolte a salvaguardare l’incolumità ed a prevenire ogni danno possibile.

In ogni reparto di lavorazione e in ogni laboratorio, l’alunno ha il suo posto e la dotazione per operare le esercitazioni.

L’alunno è tenuto ad indossare la tuta ed in genere gli indumenti previsti dalla vigente legge antinfortunistica e dalle tassative prescrizioni della previdenza sul lavoro.

Inoltre, se non autorizzato dall’insegnante, non può usare macchine ed apparecchiature.

Tutti i richiami di avvertenza o di pericolo sono tassativi. E’ previsto che lo studente riceva un’adeguata informazione e formazione (D.L. n. 626/94) da parte del personale Docente sull’uso e sui rischi derivanti dall’inosservanza delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e gli obblighi che le stesse comportano per la salvaguardia della propria persona e di quella altrui. Comunque, in generale, è sempre vietato avvicinarsi ai quadri di manovra, alle cabine elettriche, ai generatori ed a qualsiasi altro luogo pericoloso.

L’alunno è tenuto a denunciare subito ogni rottura o guasto ad apparecchiature, materiale, dotazione, strumentazione.

Qualsiasi infortunio, di qualsiasi entità, deve essere subito denunciato, condizione peraltro indispensabile per rendere operante l’assicurazione.

Nessun alunno può essere utilizzato per manovra, servizio o lavoro, qualunque sia la specie e natura, quando non rientra nel ciclo delle esercitazioni.

Per poter svolgere le esercitazioni pratiche nei reparti di lavorazione, gli allievi porteranno con sé gli indumenti prescritti dal Regolamento di reparto, che indosseranno nel corridoio prima di entrare in presenza dell’Insegnante, e analogamente smetteranno al termine delle lavorazioni.

Si allegano i regolamenti di reparto e laboratorio.

 

 

Il personale

L'accesso alle aule speciali e l'utilizzo delle attrezzature avviene sotto la responsabilità ed il controllo degli Insegnanti e degli assistenti tecnici.

I Collaboratori Scolastici provvedono all'apertura ed alla chiusura delle porte, alla pulizia dei locali e degli arredi, e sorvegliano il flusso degli studenti.

Gli Assistenti Tecnici sono responsabili delle attrezzature residenti nelle aule speciali, del loro normale funzionamento, della manutenzione ordinaria e dell'applicazione delle norme di sicurezza.

Partecipano all'attività didattica secondo il programma, preparando i materiali necessari alle varie esercitazioni pratiche, ritirando e verificando i materiali dal magazzino; sovrintendono alla consegna del materiale dato in carico agli studenti (il ritiro del materiale da parte degli Assistenti Tecnici va eseguito nella prima ora di servizio del mattino), controllando il corretto uso delle macchine e l'osservanza delle norme di sicurezza.

I Docenti, teorici e pratici, propongono le esercitazioni pratiche, in base ad una precisa programmazione didattica, e sono responsabili di ogni aspetto didattico.

Il coordinamento tra le varie mansioni del personale è curato dal Responsabile Amministrativo, per quanto riguarda i Collaboratori Scolastici, e dall'Ufficio Tecnico per quanto concerne i Docenti e gli Assistenti Tecnici.

 

I materiali

Le attrezzature delle aule speciali sono distinte in attrezzature fisse e mobili, in base alle loro facilità di spostamento; sono attrezzature mobili sia gli strumenti ed i beni inventariati più piccoli, sia il materiale di consumo.

Le attrezzature fisse fanno parte della dotazione del reparto, e l'inventario corrispondente deve essere affisso alle pareti, il responsabile di reparto deve controllare la loro efficienza e provvedere alla loro ordinaria manutenzione e al ripristino in caso di guasti o danni.

Le attrezzature mobili vengono prese in carico dal magazzino in base alle necessità didattiche secondo il piano di lavoro e la programmazione periodica. I buoni di prelevamento e di versamento devono essere vistati dall'Ufficio Tecnico. Le attrezzature vengono riposte in opportuni armadi in relazione al loro uso: se tutti gli studenti del reparto possono disporre di tali attrezzature, esse ricadono sotto il controllo del responsabile di reparto; se invece sono usate solo da specifiche classi, è l'Insegnante che provvede alla custodia ed al controllo, e questo è il caso ad esempio dei pezzi in lavorazione, che richiedono elaborazioni successive.

Gli allievi sono responsabili de materiali presi in carico per la durata della lezione e devono controllarne la funzionalità e l'efficienza, segnalando tempestivamente eventuali guasti.

 

Allievi

L'accesso degli allievi alle aule speciali può avvenire solo in presenza dell'Insegnante ordinario, e, in caso di sua assenza, essi dovranno sostare davanti al reparto in attesa dell'ordine di servizio del Dirigente Scolastico, sotto la sorveglianza dei Collaboratori Scolastici.

Gli allievi devono indossare gli indumenti di lavoro adatti ad esempio la divisa ginnica in palestra, la tuta o il grembiule nei reparti di lavorazione, per ragioni di igiene, pulizia e sicurezza; il personale Docente controllerà l'osservanza di questa disposizione, prendendo gli opportuni provvedimenti.

Durante l'intervallo tutti gli allievi dovranno lasciare il reparto, interrompendo le esercitazioni.

L'Insegnante avrà cura di provvedere, d'intesa con l’Assistente Tecnico di reparto, alla chiusura temporanea delle porte, all'arresto delle macchine e all'osservanza di tutte le norme di sicurezza necessarie.

Alla fine della lezione, l'Insegnante farà in modo di facilitare le operazioni di consegna del materiale, di riordino del reparto e di pulizia personale, in modo che al suono della campana il reparto sia in ordine e le scolaresche possano uscire. Comunque il tempo previsto per tali operazioni non dovrà superare i 10 minuti, l'uscita dal reparto deve avvenire sotto il controllo dell'insegnante.

Gli allievi possono usare le attrezzature di reparto solo col permesso dell'Insegnante, e devono rispettare le norme di sicurezza e le indicazioni relative con la massima attenzione e con un comportamento disciplinare corretto.

 

Norme di sicurezza

L'utilizzo delle aule speciali e delle attrezzature in dotazione è sottoposto rigidamente al rispetto delle norme di sicurezza per prevenire ogni infortunio derivante da un loro uso non conforme.

Le norme vengono segnalate con opportuni cartelli segnalatori normalizzati e con specifiche azioni formative. Gli Insegnanti sono tenuti ad illustrare agli allievi le norme ed a farle rispettare; ogni contravvenzione è a tutti gli effetti anche una mancanza disciplinare e perseguibili secondo le norme della legge n. 626/94.

In caso di infortunio, chi lo subisce o ne è testimone deve segnalarlo con la massima tempestività, prendendo anche tutte le iniziative opportune e prescritte; l'insegnante provvede ad avvisare il Dirigente Scolastico o il suo delegato e stenderà poi il rapporto obbligatorio su apposito modulo.

 

Danni, guasti e furti

Qualsiasi danno, guasto o mancanza di attrezzature va segnalato al più presto al responsabile di reparto o all'Insegnante, che farà denuncia all'Ufficio Tecnico utilizzando l'apposito modulo. Se il fatto si verifica durante le ore di lezione, sarà sempre l'Insegnante a redigere il verbale di denuncia, e l'Ufficio Tecnico, d'intesa con gli Assistenti Tecnici, valuterà l'entità del danno e sceglierà il modo ottimale per ripristinare l'attrezzatura, provvedendo ove possibile alla riparazione diretta.

In caso di furto o di danno colposo il responsabile sarà tenuto al risarcimento, completo o parziale; se non risulta chiaramente il colpevole, saranno considerati responsabili tutti gli utenti del reparto.

 

Laboratorio di informatica e aule speciali con p.c.

Il laboratorio di informatica e le aule speciali con P.C. devono assolvere alle seguenti funzioni:

·         Consentire di svolgere il programma curricolare nelle materie in cui è previsto l'utilizzo del laboratorio di informatica e dei P.C..

·         Consentire l'aggiornamento degli Insegnanti nell'uso delle tecnologie informatiche.

·         Qualificare l'insegnamento e contribuire all'immagine dell'Istituto.

Allo scopo di responsabilizzare gli alunni, e per conseguire il più alto livello di formazione, ogni laboratorio è soggetto a disposizioni normative, rivolte a salvaguardare l'incolumità, ed a prevenire ogni danno possibile agli strumenti e alle macchine.

Possono accedere ai laboratori di informatica le seguenti classi:

·         tutte le classi con relativi Docenti secondo l'orario esposto nel laboratorio;

·         una qualsiasi classe nelle ore disponibili, previo accordo tra Docenti e Assistente Tecnico.

E' consentito l'uso dei laboratori di informatica, ai Docenti, agli alunni e ad altro personale scolastico, nelle fasce orarie in cui la scuola è aperta e negli orari non impegnati da lezioni, solo con il permesso del Dirigente Scolastico.

Ogni posto di lavoro sarà sempre utilizzato dallo stesso allievo o gruppo di allievi, (precostituito dall'insegnante) che dovranno compilare il registro di utilizzo computer con data, firma e classe, la firma attesterà, lo stato di corretto funzionamento di ogni componente e della configurazione.

L'insegnante è totalmente responsabile del corretto uso delle attrezzature e del software durante le ore di lezione. In particolare il Docente controllerà che ciascun allievo esegua solo le applicazioni proposte.

Gli allievi non devono usare comandi poco conosciuti, se non con la guida dell'Insegnante. Se per errore si dovessero eseguire dei comandi che possono o hanno danneggiato il sistema, bisogna avvertire subito l'Insegnante e l'Assistente Tecnico.

Ogni atto vandalico o danno generico ai P.C. deve essere segnalati urgentemente all'Assistente Tecnico e al Dirigente scolastico.

Ogni file estraneo trovato nella directory principale o nelle specifiche applicazioni verrà cancellato.

I caricamenti di nuovi programmi devono essere autorizzati dal Dirigente Scolastico, ed effettuati dall'Assistente Tecnico.

Il laboratorio di informatica dovranno essere aperti solo, all'inizio delle lezioni, a cura dell'Assistente Tecnico o in mancanza di esso dal Collaboratore Scolastico, il quale provvederà alla chiusura.

L'areazione e la pulizia dei locali, sono a cura del Collaboratore Scolastico, la pulizia dei P.C. è a cura dell'Assistente Tecnico.

Nei laboratori di informatica, è fatto divieto di fumare, mangiare, bere.

Durante l'intervallo gli studenti devono uscire dai laboratori.

Per eventuali danni software o hardware, l'istituto si riserva di chiedere risarcimento ai responsabili. In caso di sottrazione si riserva di procedere dal punto di vista penale, oltre che dal punto di vista disciplinare.

 

Laboratori elettrici

Nei laboratori non si può entrare con zaini, cartelle, ecc.;

Non si può mangiare e bere.

Non si può andare da un posto di lavoro all’altro;

Non si possono usare i computer senza autorizzazione;

Gli attrezzi vanno utilizzati in maniera adeguata e responsabile;

L’esercitazione va verificata esclusivamente con la presenza dell’insegnante;

Gli alunni sono responsabili del materiale che viene loro consegnato;

Alla fine delle esercitazioni i posti di lavoro vanno idoneamente sistemati e puliti;

Nel laboratorio di misure elettriche gli sgabelli non devono essere posti sopra i banchi di lavoro.

I cassetti dei banchi non sono cestini.

I cavetti e gli strumenti di misura vanno sistemati in maniera ordinata negli appositi spazi.

 TITOLO VIII° - Indicazioni finali

Il presente regolamento entra in vigore il giorno dopo l’approvazione da parte del Consiglio di Istituto.

E’ fatto obbligo a tutte le componenti della scuola di conoscere e di far rispettare il presente regolamento in tutte le sue parti.


 
Sede Centrale - Schio - Via Tito Livio, 7 - Tel. 0445523072 - Fax 0445531109 - Sede Succursale - Schio - Via Marconi, 24 - Tel. 0445523893 - Sede Coordinata - Thiene - Via Rasa, 6 - Tel 0445366277 - info@ipsiagarbin.it

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