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I.P.S.I.A. – I.P.S.S.C.T. “G.B. GARBIN” INDICE
Redazione a cura di Espedito Caliaro F. S. area 1 a. s. 2010-2012 I parte: la presentazione dell’Istituto
1 - CARATTERISTICHE DEL TERRITORIO Richieste di competenze e problemi del mondo del lavoro che si sta trasformando
Dal territorio dei comuni di Schio e Thiene proviene larga parte (circa l’85%) degli studenti.La zona, tradizionalmente specializzata nel settore tessile e meccanico, presenta un'espansione recente, ancora in atto, del settore elettrico ed elettronico.Predomina la piccola azienda, sia di tipo artigianale che industriale, in un quadro produttivo estremamente articolato e vario.E’ il sistema del ‘distretto’ specializzato in una ‘filiera’, dove la compressione dei costi si ottiene con la specializzazione delle aziende in singole fasi del processo produttivo. Nel settore meccanico, ed elettromeccanico prevale la piccola industria, le aziende sono specializzate in lavorazioni di ‘segmento’, nessuna azienda produce in modo verticalizzato un intero prodotto, ma utilizza e completa una catena di aziende che forniscono pezzi su commissione. Soltanto le industrie di media e grande dimensione forniscono macchinari o impianti completi, in genere su commissione.
Soltanto nel territorio di Schio troviamo la presenza di grandi e medie aziende a produzione integrale, ma soprattutto nel settore tessile. Si tratta di un settore maturo, che sopravvive grazie al valore aggiunto di alta qualità. Molte grandi aziende del tessile del Vicentino, tuttavia, non mantengono importanti linee produttive, conservano il settore di progettazione, le scelte strategiche, preferendo alleggerire il settore di produzione, comprimendo i costi fissi di immobilizzo di capitale e trasferendo buona parte della lavorazione a miriadi di ‘terzisti’, laboratori artigiani che producono su commessa e specifiche precise o delocalizzando all’estero.
CONSEGUENZE: Ciò crea difficoltà nella individuazione di figure professionali da indirizzare al settore produttivo. Spesso le aziende infatti lamentano un eccesso di preparazione teorica nei qualificati e nei diplomati, ed un livello alto di aspettative nello studente, al momento dell’inserimento nel mondo del lavoro. Spesso l’imprenditore chiede una migliore formazione pratica nel neoassunto, che permetterebbe un suo immediato inserimento nella catena di produzione. Il lavoro, quindi sarebbe insieme rapidamente formativo e produttivo. Nell’ultimo periodo, soprattutto nel settore tessile, si sta facendo strada l’esigenza di disporre di manodopera formata a più alto livello, da inserire nella catena produttiva, dove l’informatizzazione ha toccato livelli elevati.
Le associazioni di categoria rivelano tuttavia una crescente consapevolezza, da parte del mondo economico, di una fase che sta evolvendosi cui è necessario adeguarsi. Gli aspetti su cui si concentrano le sollecitazioni sembrano essere soprattutto i seguenti: in un sistema sempre più basato sulla risorsa umana, le richieste professionali non derivano solo dal curriculum scolastico; infatti oltre alle conoscenze tecniche specifiche, sono apprezzate la padronanza delle lingue straniere, le doti relazionali, la conoscenza dell'informatica di base, la capacità di integrarsi nel sistema aziendale, la motivazione al lavoro di gruppo, la disponibilità all'assunzione di responsabilità, la flessibilità personale; nei giovani spesso si lamenta una difficoltà all’assunzione di responsabilità, una certa rigidità a spostarsi e a trasferirsi, una mancanza di motivazioni, la scarsa comprensione dell'organizzazione in cui si trovano ad operare, le resistenze ad apprendere dall'esperienza e ad adeguarsi al cambiamento; L’Istituto si colloca nell’“Alto Vicentino”, territorio che offre agli abitanti numerosi servizi, a livello sia sociale sia culturale, e un considerevole grado di benessere e sviluppo economico, grazie ad un fitto tessuto di imprese. Il mondo del lavoro locale, in continua evoluzione, chiede soprattutto figure professionali qualificate. Di queste, il 70% può essere preparato dall’I.P.S.I.A. “Garbin”, dove attualmente si formano figure tecnico - professionali intermedie (5 anni di corso). 2 - L’INDIVIDUAZIONE DEI BISOGNI L’individuazione dei bisogni cui l’O.d.f. ha inteso e intende dare risposta avviene attraverso azioni di monitoraggio interne ed esterne all’istituto. Per quanto riguarda la situazione interna, le esigenze si individuano attraverso
Per quanto riguarda la conoscenza dei bisogni del territorio, si tengono presenti
Oltre a questo i bisogni si rilevano attraverso
· la rilevazione degli atteggiamenti dei soggetti del territorio nei confronti dell’orientamento (questionari somministrati durante lo svolgimento dell’iniziativa “forum per l’orientamento scolastico e formativo”
3 - CARATTERISTICHE DEL PIANOIl Piano dell’Offerta Formativa dell’I.P.S.I.A. “G. B.GARBIN” di Schio,
4 - POLITICA: FINALITA’ ED OBIETTIVI DELL’ ISTITUTO L’attività dell’Istituto si propone di formare ed educare ogni studente affinchè divenga un cittadino consapevole dei propri diritti ed in grado di assumersi le proprie responsabilità, per essere un protagonista attivo nella società e nel mondo del lavoro. La scuola fornisce ai giovani gli strumenti necessari per imparare a conoscersi e a conoscere la realtà che li circonda, a saper prendere decisioni sul proprio futuro. Importantissimo, proprio per le finalità specifiche di un Istituto Professionale, diventa fornire una solida preparazione culturale e tecnico-professionale che guidi gli studenti nella comprensione di una realtà in continua evoluzione e li metta in condizione di inserirsi con sicurezza nel mondo del lavoro o proseguire gli studi. Quindi, l’Istituto, nel rispetto della normativa, attraverso modalità di gestione improntate alla trasparenza, utilizzando le più idonee metodologie e tecnologie didattiche offre un impianto educativo che promuova il successo formativo degli studenti · nella crescita personale · nella coscienza di sè come persona (piano dell’autovalutazione = autostima) · nel rispetto dell’altro e dell’ambiente · nella consapevolezza di essere cittadini con diritti e doveri (piano delle regole – orientamento nelle scelte di vita) · nelle scelte (piano dell’orientamento) · nella motivazione · nella formazione professionale · stimolandone la crescita culturale (piano delle conoscenze e competenze) · costruendone le competenze professionali · sostenendo i soggetti in difficoltà (prevenzione della dispersione) attraverso idonee iniziative di recupero e rimotivazione anche attraverso interventi integrati tra Istituzione e Famiglie · ricercando la stretta collaborazione con il mondo produttivo STRATEGIE · la sperimentazione di pratiche fondate sul principio della centralità del giovane che sta orientandosi, al giovane sarà offerta la possibilità anche di porsi a servizio del gruppo, dei genitori (nel comunicare le informazioni utili acquisite ad altri, nello svolgimento di ruoli di tutoraggio, nel contribuire alla valutazione delle azioni …) · la valorizzazione delle competenze acquisite dal giovane, e quindi il riconoscimento dei percorsi formativi svolti; · l’integrazione delle azioni di orientamento nella “normalità” del percorso didattico; · il coinvolgimento sistematico dei genitori come componente fondamentale nel processo orientativo; · ottimizzazione delle risorse esistenti; · l’articolazione dell’offerta di orientamento, anche attraverso percorsi di laboratorio, · la ricerca di modi e strumenti di comunicazione efficaci, efficienti e condivisi – fra cui il portale telematico · attività di formazione ed aggiornamento per il personale per migliorare il processo di crescita · monitoraggio dei bisogni formativi attraverso l’analisi delle aspettative degli studenti, delle famiglie, di agenzie operanti sul territorio (USL) e nel mondo del lavoro (aziende ed associazioni di categoria) · attività volte alla prevenzione dell’abbandono scolastico · attività che vadano incontro alle esigenze formative degli studenti anche in riferimento alla salute, alle problematiche giovanili · progetti didattico-educativi che siano di supporto e di consulenza agli allievi nelle attività di orientamento sia scolastico che nel mondo lavorativo · integrazione tra attività scolastiche ed extrascolastiche, sia nel settore formativo che professionale · ricerca di elevati standard di sicurezza sul luogo di lavoro sia per gli alunni che per il personale · Procedure per il conseguimento della certificazione di rispetto ambientale EMAS III
L’Istituto garantisce la massima trasparenza negli impegni presi con studenti, famiglie e territorio attraverso strumenti che sono di pubblico interesse di pubblica visione: · Stesura e pubblicazione della documentazione qualificante l’Istituto: · POF (anche in versione ridotta per genitori ed alunni) · Carta dei Servizi · Pubblicazione di un sito web d’istituto in cui sono accessibili - le programmazioni disciplinari - la modulistica - il calendario degli impegni d’Istituto · chiara definizione di compiti e competenze (mansionario) per tutte le figure con compiti organizzativi e di responsabilità · individuazione di strumenti di progettazione, controllo e valutazione delle iniziative 5 - LE COMPETENZE Competenze ‘trasversali La società attuale e, nello specifico, il mondo del lavoro, ha bisogno di persone più preparate, sia culturalmente sia professionalmente, non solo al momento dell’ingresso, ma anche nel tempo, dato che la vita media delle conoscenze utili è di 10 anni. Quindi è necessario che gli studenti posseggano delle competenze generali per apprendere e continuare ad apprendere. L’Istituto Professionale “Garbin”, opera secondo un progetto didattico – educativo completo: § attraverso le materie umanistiche, letterarie, linguistiche e scientifiche prepara culturalmente gli studenti, § attraverso le materie di indirizzo li forma professionalmente.
Le competenze ‘trasversali’ sono quelle che si sviluppano nella pratica didattica di tutte le discipline e nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa e che PERMETTONO ALLO STUDENTE DI ‘IMPARARE AD IMPARARE’
Per quanto concerne le competenze trasversali gli studenti, al termine del corso di studi, sono in grado di: · ascoltare con attenzione e prendere appunti e memorizzare · leggere e comprendere analizzare, approfondire e argomentare i contenuti di un testo, · operare sintesi · gestire i tempi · progettare e realizzare forme di scrittura, utilizzando linguaggi specifici · leggere e interpretare carte, grafici e dati statistici, · costruire schemi, tabelle e grafici, · possedere e applicare concetti logico – matematici · utilizzare con competenza gli strumenti di calcolo e misurazione, · riferire oralmente e per iscritto, in modo organico e chiaro, le conoscenze acquisite, · usare in modo autonomo l’elaboratore (PC), · conoscere l’uso professionale di Windows (ultime versioni) e pacchetti applicativi · utilizzare strumenti di base per i vari indirizzi professionalizzanti 6 - I PROGETTI DI INTEGRAZIONE all’ Offerta curricolare delle discipline ORIENTAMENTO IMPORTANZA DELL’ORIENTAMENTO: le azioni di orientamento promosse e realizzate dall’I.P.S.I.A. “G.B. Garbin” non si limitano al solo ambito interno, ma necessitano di uno spazio più ampio, comprendente l’intera area altovicentina. Muovendo infatti dall’esigenza di fronteggiare la problematicità delle situazioni che ordinariamente si presentano al suo interno, l’istituto ha progressivamente acquisito consapevolezza di tale necessità e ha conseguentemente attivato iniziative mirate a · promuovere e sviluppare una rete territoriale di orientamento, coinvolgendo sia scuole di diverso ordine e grado, sia i soggetti competenti del territorio; · fornire supporti alle istituzioni scolastiche e agli enti locali nella fase di definizione delle politiche di orientamento; · contribuire al coordinamento di servizi dedicati; · progettare interventi specifici e mirati (analisi dei bisogni, delle risorse, delle strategie, ecc.); · analizzare i fabbisogni di formazione/aggiornamento delle risorse; · offrire consulenza alla gestione/pianificazione delle risorse economiche per interventi di orientamento; · verificare, valutare e monitorare gli interventi · evidenziare il rapporto tra l’efficacia dell’orientamento e la qualità delle offerte formative Progetti di orientamento · Progetto ‘Accoglienza’: all’inizio del primo anno di frequenza dell’istituto gli studenti vengono ‘accompagnati’ nella nuova scuola in un percorso di informazione e autoconsapevolezza della scelta formativa intrapresa · Progetto C.I.C., (=centro informazione e consulenza) con cui docenti esperti sono a disposizione di studenti, docenti, genitori come sostegno al superamento delle difficoltà di inserimento nella nuova scuola o nella classe; · Progetto assolvimento Obbligo Formativo Progetto Orientamento (‘Scuola aperta’, ‘Forum Orientamento’, ‘Orientamento in rete’) a studenti di tuti gli anni di corso, perché la filosofia di fondo è che la scuola svolga costantemente un servizio di orientamento, mirando a sviluppare nello studente le capacità di progettazione personale, di autovalutazione e di scelta. Un’attenzione particolare è prestata all’attività di orientamento perché sia di effettivo aiuto agli studenti che operano la scelta di proseguire gli studi o di entrare nel mondo del lavoro. A tal fine vengono promossi incontri informativi sulle offerte formative delle Università Statali, dei principali Istituti postsecondari e con le Organizzazioni professionali del mondo del lavoro. Da parecchi anni un docente, oltre al coordinamento di tale servizio, si occupa anche del riorientamento degli studenti che intendono riconsiderare la scelta dell’indirizzo di studio a suo tempo effettuata (per le attività specifiche promosse vedi ORIENTAMENTO). · Passaggi tra organizzazioni formative diverse) DA UNA SCUOLA SUPERIORE ALL’ALTRA. PASSAGGI FAVORITI NEL BIENNIO. Per gli alunni delle classi prime, la cui frequenza è ancora obbligatoria, la legge prevede che la scuola superiore programmi e realizzi interventi per § motivare tutti gli allievi, favorendone l’esercizio del senso critico; § verificare la coerenza tra l’indirizzo scelto e le potenzialità e le attitudini individuali, al fine di confermare e rafforzare le scelte effettuate o di individuare possibili percorsi alternativi; § sostenere sul piano didattico gli allievi orientati a passare ad altro indirizzo di scuola secondaria superiore; § realizzare percorsi mirati per gli allievi orientati ad uscire dal sistema scolastico. PROGETTI DIDATTICI EXTRACURRICOLARI ‘TRASVERSALI’ Che mirano allo sviluppo di competenze ‘trasversali’ · Progetti di innovazione didattica · Progetti di ampliamento dell’offerta formativa · Progetti di Educazione alla Salute educazione all’ambiente educazione alla legalità sulla strada (‘patentino’) educazione alla sessualità prevenzione aids prevenzione infortuni sul lavoro · Progetto Assemblee. Educazione alla legalità · Educazione Ambientale · Cineforum · Giornale d’Istituto · Progetto lettori di madrelingua · Viaggi e visite d’istruzione
PROGETTI PROFESSIONALI di approfondimento Per vivere nella società d’oggi si chiede alle persone autonomia, senso di responsabilità e creatività. Anche nel mondo economico, con il diffondersi dell'uso di complesse tecnologie, la persona è la vera ricchezza. A questa si richiede, oltre alle conoscenze tecniche specifiche, · padronanza delle lingue straniere, · conoscenza dell'informatica di base, · doti relazionali, disponibilità al lavoro di gruppo · capacità di apprendere dall’esperienza, · assunzione di responsabilità, flessibilità personale, · motivazione. Lo studente che frequenta l’I.P.S.I.A. “G.B. Garbin” compie un percorso di crescita umana e professionale, necessario per operare nel contesto sociale e lavorativo in modo autonomo e responsabile. Perciò l’Istituto considera fondamentale investire sul rinforzo della motivazione attraverso specifici progetti di orientamento e di potenziamento delle competenze professionali, rafforzando i rapporti stabiliti con 250 imprese, anche migliorando l’informazione delle persone coinvolte. In particolare, realizza: · stage aziendali e iniziative professionalizzanti con esperti esterni · alternanza scuola lavoro · realizzazione di prodotti multimediali; · partecipazione a concorsi per la progettazione di soluzioni tecniche a problemi posti dalle aziende (“Premio Sbabo” Concorso proposto dall’Assindustria sugli stage e sulla “Storia d’impresa”); · progetti, in rete con scuole, enti e istituzioni, di formazione tecnica superiore e di formazione degli adulti; · iniziative di insegnamento della lingua straniera con lettore di madrelingua (in tutte le classi l’insegnamento tradizionale della lingua straniera è affiancato da attività di esercizio nell’uso parlato della lingua,effettuato da esperti di madrelingua). · ECDL (l’Istituto è accreditato come formatore e abilitato al rilascio della ECDL: European Computer Driving Licence) PROGETTI DI RECUPERO E CONSOLIDAMENTO · Corsi IDEI finalizzati al · recupero/ consolidamento di competenze disciplinari · recupero/ consolidamento delle competenze professionali · recupero/ consolidamento di competenze progettuali e organizzative · ‘Sportelli’ disciplinari per colmare lacune non gravi · progetti in collaborazione con Distretto Socio-sanitario · Integrazione gruppo H – Consigli di Classe (legge 104/92) L’integrazione degli alunni in situazione di handicap è perseguita attraverso l’accoglienza e il supporto; i Consigli di classe sono coinvolti e corresponsabili, a fianco dell’insegnante di sostegno, nella realizzazione del Piano Educativo Individualizzato e il personale ausiliario della scuola collabora per l’assistenza. · Le azioni rivolte agli allievi diversamente abili si pongono l'obiettivo di favorire l’integrazione degli studenti diversamente abili attraverso 1. rapporti con scuole medie per l’orientamento degli allievi 2. specifiche attività di accoglienza; 3. collaborazione con le famiglie e con gli operatori dei Distretti socio sanitari; 4. coinvolgimento del gruppo di insegnanti di sostegno e del Consiglio di Classe nell’ elaborazione e applicazione degli strumenti previsti dalla Legge 104/92 (Profilo Dinamico Funzionale e Piano Educativo Personalizzato); 5. attivazione per l’inserimento dello studente in attività di stage e lavorative adeguate; 6. certificazione delle competenze acquisite per inserimento in attività lavorative protette. 7. attivazione (legge 8 ottobre 2010 n. 170, in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) della stesura del Piano Didattico Personalizzato coordinato dall’ insegnante referente DSA del nostro istituto. Le attività rivolte agli studenti diversamente abili si svolgono nelle aule di sostegno attrezzate ed in apposite aule dedicate ad attività di psicomotricità · Sostegno integrazione linguistica per alunni stranieri · È attivato un Progetto di Inserimento degli studenti stranieri, rivolto agli studenti stranieri della scuola con il coinvolgimento delle loro famiglie. Prevede l’inserimento dello studente ,il recupero e/o il potenziamento linguistico affiancato da un sostegno in eventuali situazioni di disagio. Sono coinvolti, oltre agli insegnanti responsabili del progetto stesso, anche studenti, esperti di lingua straniera. · Corsi di aggiornamento organizzati dall’Istituto. 7 - POLITICA AMBIENTALE DELL’I.P.S.I.A. “G.B. GARBIN” L’I.P.S.I.A. G.B. Garbin”, consapevole dell’importante ruolo che assume la scuola nell’educazione dei giovani, ritiene fondamentale promuovere la salvaguardia dell’ambiente a favore delle generazioni presenti e future. Nella piena convinzione che ogni tipo di attività antropica dipende dalla qualità delle interazioni fra società e ambiente, si impegna a definire un proprio sistema di gestione ambientale che garantisca metodi, procedure e strumenti per promuovere ed applicare i seguenti principi:
Per questi motivi, l’I.P.S.I.A. “G.B. Garbin” ritiene opportuno aderire ai principi esposti nel Regolamento Comunitario Emas III, impegnandosi a diffondere tali politiche alle diverse componenti scolastiche ed al pubblico.
Prendendo lo spunto dalle finalità dell’azione educativa tradizionalmente
espresse nel POF del nostro Istituto e rispondendo ad uno specifico invito del
Comune, l'Istituto ha analizzato gli impatti ambientali delle proprie attività
ed ha adottato regole interne per tenere sotto controllo i propri impatti e
migliorare le proprie e per “prestazioni ambientali”. 8 - LE RISORSE. DOTAZIONI STRUTTURALI DELL’ISTITUTO.
Per lo svolgimento delle diverse attività didattiche e formative, ciascuna delle tre sedi dispone di - palestra, aula magna, aula audiovisivi, - aule per le attività degli studenti, locali per il ricevimento dei Genitori - biblioteca, per la valorizzazione della quale recentemente, si stanno attuando specifici interventi.
Per quanto riguarda poi gli indirizzi professionali, l’Istituto dispone dei seguenti laboratori, dislocati nelle sedi:
Aule di informatica dotate di: PC multimediali; Pacchetti software + per la gestione aziendale; + per l’indirizzo meccanico + per l’indirizzo elettrico - elettronico + per l’indirizzo moda
Laboratori di fisica e tecnologia; Laboratori di officina meccanica; Aule di disegno: per il settore meccanico e per il settore moda; Laboratori di officina elettrica Laboratorio di maglieria Laboratorio di confezioni II parte: l’Offerta Formativa. I Corsi L’OFFERTA FORMATIVA. CARATTERISTICHE GENERALI Nell’ultimo decennio, varie sono state le iniziative volte ad elevare il livello di istruzione degli studenti. Da tempo il primo biennio di tutti gli Istituti Superiori ha un’impostazione abbastanza simile: si è capito infatti che i futuri cittadini e lavoratori debbono possedere tutti una buona cultura generale di base. Questa maggiore affinità tra gli istituti, inoltre, facilita eventuali passaggi degli studenti da un indirizzo all’altro, o da una scuola all’altra.
Le discipline si articolano in due aree: Area comune: comprende le discipline a carattere più culturale, con obiettivi uguali a quelli delle altre qualifiche e simili a quelli degli altri istituti superiori, in maniera da facilitare eventuali passaggi da una scuola all’altra; Area di indirizzo (o professionalizzante): che comprende le materie dell’area professionale, che concorrono in maniera più mirata e specifica a formare conoscenze e competenze più in linea con la qualifica professionale Nel monoennio terminale, i progetti avranno carattere professionalizzante, e si reggeranno su progetti di alternanza scuola-lavoro. Le discipline coprono 32 ore settimanali organizzate su un quadro orario di 36 moduli I PERCORSI FORMATIVI L’Istituto propone due percorsi di formazione: A) PERCORSI QUINQUENNALI - ISTITUTO PROFESSIONALE (sedi di Schio e Thiene) B) PERCORSI TRIENNALI – CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (sede di Thiene) A) PERCORSI QUINQUENNALI - ISTITUTO PROFESSIONALE Gli elementi distintivi che caratterizzano gli indirizzi dell’istruzione professionale all’interno del sistema dell’istruzione secondaria superiore si basano, dunque, sull’uso di tecnologie e metodologie tipiche dei diversi contesti applicativi; sulla capacità di rispondere efficacemente alla crescente domanda di personalizzazione dei prodotti e dei servizi, che è alla base del successo di molte piccole e medie imprese del made in Italy; su una cultura del lavoro che si fonda sull’interazione con i sistemi produttivi territoriali e che richiede l’acquisizione di una base di apprendimento polivalente, scientifica, tecnologica ed economica. L’integrazione con il territorio e il mondo produttivo non è solo un metodo di lavoro, è un fattore imprescindibile per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa degli istituti professionali. Gli strumenti per intrecciare la progettazione didattica della scuola con i piani di sviluppo locali e le esigenze formative degli studenti sono quelli offerti dall’autonomia didattica e organizzativa, arricchiti dalle opportunità messe a disposizione delle scuole dal regolamento sul riordino. L’esigenza di evitare la sovrapposizione con i percorsi degli altri ordini dell’istruzione secondaria superiore ha ricondotto l’insieme delle proposte formative degli istituti professionali a due settori e sei indirizzi, che fanno riferimento a filiere produttive di rilevanza nazionale. Le discipline dell’area di indirizzo, presenti in misura consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie laboratoriali che favoriscono l’acquisizione di strumenti concettuali e di procedure funzionali a preparare ad una maggiore interazione con il mondo del lavoro e delle professioni da sviluppare nel triennio. L’acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza previste a conclusione dell’obbligo di istruzione consentono di arricchire la cultura di base dello studente e di accrescere il suo valore anche in termini di occupabilità. Il riordino degli istituti professionali risponde all’esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale che a livello locale possono assumere connotazioni specifiche. I nuovi istituti professionali sono caratterizzati da un riferimento prioritario ai grandi settori in cui si articola il sistema economico nazionale, contraddistinti da applicazioni tecnologiche e organizzative che, in relazione alla filiera di riferimento, possono essere declinate in base alla vocazione del territorio, ai progetti di sviluppo locale e ai relativi fabbisogni formativi. Quindi l’offerta formativa si articola nei due macrosettori: PRODUZIONE Industriale e artigianale che nel rispetto del tessuto produttivo locale prevede
SERVIZI Commerciali COMPETENZE DI AREA COMUNE PER TUTTI I DIPLOMATI DEL SETTORE SERVIZI E DEL SETTORE PRODUZIONI A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento in termini di competenze. • Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. • Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. • Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. • Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell’apprendimento permanente. • Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. • Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. • Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. • Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un’altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). • Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea e l’importanza che riveste la pratica dell’attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. • Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. • Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. • Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. • Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. • Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio. • Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. • Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. • Avere assimilato la cultura della sostenibilità dello sviluppo, aver compreso il valore del patrimonio ambientale del pianeta ed aver fatto proprio l’impegno ad assumere comportamenti compatibili con la tuteladell’ambiente e la prevenzione dell’inquinamento • Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. • Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. • Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. SETTORE PRODUZIONE QUADRO ORARIO SETTIMANALE Produzioni industriali
*Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento in attività di laboratorio svolto da docente tecnico-pratico
Il Diplomato nell’indirizzo PRODUZIONI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI nelle IMPRESE DELL’ABBIGLIAMENTO E DELLA MODA avrà competenze per: -ideare/progettare -realizzare i prodotti delle imprese del settore moda e abbigliamento e -seguirne la commercializzazione nei campi del marketing e della pubblicità COMPETENZE PROFESSIONALI o Definire e pianificare fasi delle operazioni da compiere sulla base delle istruzioni ricevute e/o della documentazione di appoggio (schemi, disegni, procedure, distinte materiali, ecc.) e del sistema di relazioni o Approntare strumenti, attrezzature e macchinari necessari alle diverse fasi di lavorazione sulla base della tipologia di materiali da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso o Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari, curando le attività di manutenzione ordinaria o Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali o Rappresentare figurini di capi d’abbigliamento nelle loro linee di base, proporzionati nei particolari esecutivi, evidenziando linea, volume e forma o Rilevare le caratteristiche del tessuto e correggere eventuali difetti secondo le istruzioni o Elaborare tagli base, partendo da unità di misura prestabilite o Realizzare di capi d’abbigliamento in taglia, nel rispetto delle fasi di lavorazione NEI LABORATORI MODA studenti e studentesse operano con attrezzature specifiche per la realizzazione di capi di abbigliamento, imparano a progettare e disegnare collezioni di moda, progettano i modelli manualmente e con il software Cad Model; applicano le procedure artigianali ed industriali nel rispetto delle norme di sicurezza; imparano a valutare la qualità del prodotto realizzato Servizi di manutenzione e assistenza tecnica QUADRO ORARIO SETTIMANALE Servizi di manutenzione e assistenza tecnica
*Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento in attività di laboratorio svolto da docente tecnico-pratico Diplomato nell’indirizzo MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA
avrà competenze per gestire, organizzare, effettuare interventi di: -installazione e manutenzione ordinaria -diagnostica -riparazione -collaudo di apparecchiature, sistemi, impianti e apparati tecnici.
COMPETENZE PROFESSIONALI:
Nel percorso scolastico, con lezioni in aula e nei laboratori tecnici, meccanici, elettrici, elettronici, lo studente impara a - comprendere, interpretare e analizzare schemi e impianti - utilizzare con l’applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche - utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione - utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi - Garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d’arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione
Nei laboratori tecnologici gli studenti al termine del percorso sono in grado di: • controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell’ambiente; • osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; • organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; • utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; • gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l’approvvigionamento; • reperire e interpretare documentazione tecnica; • assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; • agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; • segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; • operare nella gestione dei sevizi, anche valutando i costi e l’economicità degli interventi. SETTORE SERVIZI QUADRO ORARIO SETTIMANALE servizi commerciali
(*Insegnamento in attività di laboratorio svolto congiuntamente da docente teorico e tecnico-pratico) Al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore “Servizi”, indirizzo “Servizi commerciali” lo studente deve essere in grado di: • individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali; interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali; svolgere attività connesse all’attuazione delle rilevazioni aziendali con l’utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore; contribuire alla realizzazione dell’amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente; interagire nell’area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità; interagire nell’area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction; partecipare ad attività dell’area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari; realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all’organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi; applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati; interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l’uso di strumenti informatici e telematici Diplomato nell’indirizzo SERVIZI COMMERCIALI
avrà competenze nelle aree di: amministrazione delle imprese marketing comunicazione ed economia sociale promozione delle vendite e dell’immagine aziendale comunicazione in due lingue straniere
COMPETENZE PROFESSIONALI
o Definire e pianificare attività da compiere sulla base delle istruzioni ricevute e/o della documentazione di appoggio (documenti, procedure, protocolli, ecc.) e del sistema di relazioni. o Approntare strumenti, attrezzature e macchinari necessari alle diverse attività sulla base della tipologia di materiali da impiegare, delle indicazioni/procedure previste, del risultato atteso. o Monitorare il funzionamento di strumenti, attrezzature e macchinari, curando le attività di manutenzione ordinaria. o Predisporre e curare gli spazi di lavoro al fine di assicurare il rispetto delle norme igieniche e di contrastare affaticamento e malattie professionali. o Collaborare alla gestione dei flussi informativi e comunicativi con le tecnologie e la strumentazione disponibile. o Redigere comunicazioni anche in lingua straniera e documenti sulla base di modelli standard per contenuto e forma grafica. o Redigere, registrare e archiviare documenti amministrativo-contabili. o Curare l’organizzazione di riunioni, eventi e viaggi di lavoro in coerenza con gli obiettivi e le necessità aziendali. NEI LABORATORI DI INFORMATICA E NELLE AULE MULTIMEDIALI CON LAVAGNE INTERATTIVE gli studenti svolgono fin dal primo anno attività di casi professionali e impresa simulata, imparano ad utilizzare software di contabilità, svolgono attività didattica multimediale e on-line anche nelle lingue straniere, si muovono nel web interattivo e utilizzano tecnologie avanzate di comunicazione Il diplomato è in possesso di una valida cultura di base e di una preparazione professionale che gli consentono sicure competenze operative. In particolare svolge compiti di redazione della corrispondenza ordinaria, anche in due lingue straniere, di protocollo, archivio, compilazione di documenti, esecuzione e rielaborazione delle rilevazioni contabili, gestione aziendale e video scrittura sull'elaboratore elettronico. B) PERCORSI TRIENNALI – CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (sede di Thiene)
In base ad un accordo Stato Regione del Veneto, l’Istituto professionale può attivare, su richiesta dell’Utenza percorsi triennali finalizzati alla formazione di figure professionali richieste dal territorio e che l’Istituto tradizionalmente presenta nella propria offerta formativa. Pertanto la sede di Thiene
del Garbin offre due corsi triennali: Il corso di Operatore della Moda CORSO TRIENNALE QUALIFICA DI OPERATORE MECCANICO QUADRO ORARIO SETTIMANALE
L’area dell’ istruzione generale comprende le discipline di carattere ‘culturale’ e scientifico (italiano, storia, matematica, scienze …), indispensabili
L’area di ‘indirizzo’ comprende le discipline di carattere tecnologico e ‘pratico’ da spendere direttamente nell’attività lavorativa. Vengono apprese in aula, in maniera teorica, e in attività ‘pratica’ di laboratorio. Le materie di indirizzo mantengono un numero maggiore di ore, proprio perché il corso è orientato all’immediato inserimento nel mondo del lavoro. Particolarmente importante risulta l’attività di stage in azienda per permettere allo studente di apprendere in azienda, ma anche di farsi conoscere dalle aziende del territorio.
Alla fine del percorso triennale gli studenti possono: - inserirsi nel mondo del lavoro per operare nei processi di: fabbricazione assemblaggio commercializzazione di prodotti industriali e artigianali delle imprese meccaniche
Qualora nel corso del triennio gli studenti manifestino spiccate attitudini ed adeguato interesse, possono essere guidati nel passaggio al corso di diploma quinquennale CORSO TRIENNALE QUALIFICA DI OPERATORE DELLA MODA QUADRO ORARIO SETTIMANALE
L’area dell’ istruzione generale comprende le discipline di carattere ‘culturale’ e scientifico (italiano, storia, matematica, scienze …), indispensabili
L’area di ‘indirizzo’ comprende le discipline di carattere tecnologico e ‘pratico’ da spendere direttamente nell’attività lavorativa. Vengono apprese in aula, in maniera teorica, e in attività ‘pratica’ di laboratorio. Le materie di indirizzo mantengono un numero maggiore di ore, proprio perché il corso è orientato all’immediato inserimento nel mondo del lavoro. Particolarmente importante risulta l’attività di stage in azienda per permettere allo studente di apprendere in azienda, ma anche di farsi conoscere dalle aziende del territorio.
Alla fine del percorso triennale gli studenti possono inserirsi nel mondo del lavoro per - progettare/ realizzare i prodotti delle imprese del settore moda e abbigliamento
Qualora nel corso del triennio gli studenti manifestino spiccate attitudini ed adeguato interesse, possono essere guidati nel passaggio al corso di diploma quinquennale LA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI DEGLI ALLIEVI Gli insegnanti valutano le prestazioni, non le persone. Pertanto non esprimono giudizi su ciò che l'alunno è, ma su ciò che l'alunno ha prodotto. In tal modo evita di incidere sul piano dell'autostima degli studenti. Inoltre, alla luce delle indicazioni contenute nel D.P.R. n. 249/98 – Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, la valutazione del comportamento non influisce sul voto assegnato nella materia di insegnamento. Le verifiche possono essere costituite da prove, strutturate, semi - strutturate e aperte, a carattere disciplinare e/o multidisciplinare. Ogni quadrimestre, si svolgono almeno 3 prove scritte/grafiche e 2 orali, nelle materie con più di 3 ore settimanali; 2 prove scritte e/o grafiche e 2 orali, nelle materie con meno di 3 ore; 5 prove nelle discipline tecnico - pratiche. Le prove scritte sono consegnate entro un tempo massimo di15 giorni. Periodicamente agli alunni di classi parallele si somministrano prove uguali per la verifica del livello di preparazione raggiunto. I criteri di valutazione sono resi trasparenti attraverso una griglia di correzione e da una tabella riportante il punteggio, perché lo studente possa giungere ad autovalutarsi: il livello di sufficienza corrisponde agli standard prefissati. Il voto, scritto e orale, viene sempre comunicato e motivato dagli insegnanti, per consentire allo studente di essere consapevole degli eventuali errori e di correggerli. Alle famiglie si comunicano i giudizi delle prove e dei risultati interquadrimestrali, con il pagellino. Saranno comunicati alle famiglie i giudizi · delle prove, attraverso colloquio settimanale e/o quadrimestrale. Le prove sono atti pubblici; per prenderne visione, i genitori possono chiederne la fotocopia. · dei risultati interquadrimestrali, attraverso un ‘pagellino’ I.D.E.I. O INTERVENTI DIDATTICI EDUCATIVI INTEGRATIVI Per gli studenti che durante l’anno scolastico rivelano carenze in materie specifiche sono organizzati dalla scuola interventi di recupero, della durata media di 8/10 ore ciascuno. I Consigli di Classe decidono, sulla base dell’analisi della situazione delle classi, le modalità e i tempi di svolgimento dei corsi di recupero. DEBITI FORMATIVI Gli studenti con insufficienze riportate nelle valutazioni del primo quadrimestre in alcune materie, possono “annullare”, nell’a.s. i debiti formativi attraverso le seguenti modalità: · sostenendo una prova scritta e/o orale nel corso del secondo quadrimestre Gli studenti promossi con riserva, con una o più insufficienze non gravi in alcune materie, debbono “annullare”, prima dell’inizio dell’anno scolastico successivo, cioè prima di settembre, i debiti formativi attraverso: · studio personale estivo (o corsi organizzati dall’Istituto) + una prova prima dell’inizio del successivo a.s.; CHE COSA INDICANO I VOTI
FLESSIBILITA’ DEL TEMPO – SCUOLA E DEL GRUPPO CLASSE L’ORGANIZZAZIONE DELL’ ATTIVITÀ DIDATTICA L’attività didattica ordinaria si svolge prevalentemente per classi che vengono formate sulla base dei seguenti elementi : · giudizio finale della scuola media inferiore; · sesso; · provenienza geografica. Questo permette di organizzare gruppi classe che siano più omogenei tra loro. È consentito ad ogni iscritto indicare un/a compagno/a che desidererebbe come compagno/a di classe, purché l’indicazione sia reciproca. L’abbinamento gruppi-sezione avviene tramite sorteggio all’inizio dell’anno scolastico.
Il calendario scolastico L’attività scolastica è articolata in 2 quadrimestri (settembre-gennaio, febbraio-giugno) L’orario giornaliero delle lezioni è articolato in moduli di 50’, con inizio dell’attività differenziato nelle tre sedi e legato alla disponibilità ed agli orari dei mezzi di trasporto pubblico. Le modifiche all'organizzazione del tempo scuola, secondo la normativa vigente, sono state adottate per favorire il successo formativo per un’utenza in gran parte pendolare L’AREA DELL’INFORMAZIONE E DELLE REGOLE Si ritiene fondamentale che tutti operino nel rispetto reciproco. Per questo si ritiene importante curare la diffusione delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti gli strumenti di convivenza che l’Istituto e le sue componenti si sono dati: · Il Piano dell’Offerta Formativa & Piano delle attività- (in particolare vi si riportano le date di convocazione dei Consigli di Classe)· Il Regolamento di Istituto- (regole da seguire, perché a tutti sia garantito, alla luce delle normative,l’esercizio di diritti / doveri, per una serena convivenza a scuola); · Le Carte dei Servizi- (regole etiche e metodologiche di comportamento secondo docenti, genitori e studenti),· Il Regolamento di disciplina delle studentesse e degli studenti- (diritti - doveri degli allievi e interventi educativi, grazie ai quali essi possano vivere l’esperienza scolastica con l’impegno e il senso di responsabilità necessari per il conseguimento dei loro obiettivi) . · L’informativa su sicurezza e salute negli istituti di istruzione – (comportamenti da adottare in situazioni di rischio e/o pericolo) INFORMAZIONI TRAMITE COLLOQUI. FIGURE DI RIFERIMENTO NELLA SCUOLA negli orari già stabiliti e comunicati dal personale della segreteria didattica, · coordinatore e docenti della classe (su appuntamento) Su appuntamento: sede centrale: Dirigente Scolastico vicario del Preside sede IPSSCT: docente collaboratore sede di Thiene: direttore di sede (PER I DOCENTI “FUNZIONI Strumentali”, v. sotto) III parte: Le Risorse – l’Organizzazione RISORSE UMANE E PROFESSIONALI.RISORSE UMANE Gestione del personale questo processo riguarda le modalità operative da seguire per gestire nel modo corretto tutti gli aspetti riguardanti i collaboratori. Questo processo comprende tutte le attività per la definizione di un piano di formazione/aggiornamento in funzione delle esigenze dell’Istituto e vengono contemplati tutti gli aspetti che riguardano la preparazione, conduzione e valutazione di un corso rivolto al personale dell’Istituto Le risorse umane siano esse collaboratori interni e/o esterni vengono inseriti nell’Istituto assicurandosi che vengano sempre compresi i compiti da svolgere e gli obiettivi da conseguire, curando che ciascun collaboratore sia consapevole di avere un ruolo e di influire sulla qualità del servizio fornito allo studente e alla famiglia. La struttura organizzativa dell’Istituto si articola in differenti ruoli, in funzione delle responsabilità all’interno dell’Istituto; tutte le risorse interne possono essere classificate nel modo seguente: • Direzione • Direttore Servizi Generali Amministrativi • Organizzazione didattica docente interno / esterno - formatore coordinatore di classe coordinatore di Dipartimento coordinatore di settore • Settore servizi Segreteria Amministrazione personale tecnico collaboratori scolastici Sono considerate risorse anche gli Organi collegiali • Collegio docenti • Consiglio di classe • Consiglio di Istituto • Comitato Genitori • Commissioni • Comitato studenti Qui di seguito vengono elencate le principali responsabilità assegnate a ogni risorsa.
GENERALITÀ La Direzione dell’Istituto ritiene fondamentale il coinvolgimento di tutto il personale alla realizzazione degli obiettivi. Per questo motivo vengono messe in atto le seguenti azioni: • l’identificazione per ogni attività del processo delle risorse con competenze adeguate • la formazione continua • la definizione delle responsabilità • la facilitazione del dialogo a tutti i livelli • l’utilizzo delle tecnologie informatiche per facilitare lo scambio di suggerimenti e opinioni figure professionali Le figure professionali presenti nell’Istituto sono le seguenti:
Tutto il personale viene preso in carico dall’Istituto in rispetto alla normativa vigente che regolamenta il personale di ruolo, incaricato e supplente. FORMAZIONE RIVOLTA AL PERSONALE DELLA SCUOLA La scuola deve diventare luogo di formazione continua per tutte le componenti, un’organizzazione che apprende (learning organization) per affrontare il continuo cambiamento, interno ed esterno; deve diventare cioè “entità in cui si processano informazioni e conoscenze di tipo esplicito o tacito, per focalizzare l’attenzione sulle modalità con le quali le conoscenze si trasformano in innovazione”. Di fronte ai recenti mutamenti organizzativi in atto, sembra di potere leggere bisogni di informazione e di formazione riguardanti: una definizione più adeguata dei ruoli e della professionalità di chi opera nella scuola; un quadro di ciò che implica per ciascuno l’innovazione; una maggiore competenza comunicativa e relazionale. Per il raggiungimento degli obiettivi didattici e di progetto, la Direzione dell’Istituto ha posto molta attenzione alla Formazione delle persone, pianificando corsi interni o esterni in funzione delle necessità. piano di formazione É compito della Direzione in occasione della DEFINIZIONE DEL PIANO ANNUALE DI ATTIVITA’ redigere e/o aggiornare il Piano corsi per il nuovo periodo. Per la sua preparazione devono essere valutati sempre i seguenti punti: · gli aspetti del sistema di gestione · la valutazione generale del livello di formazione · le esperienze e conoscenze acquisite dal personale · le capacità e le esperienze in relazione ai compiti da assegnare o assegnati · la necessità di Formazione del personale · innovazioni didattiche · programmi e progetti didattici · gli obiettivi che la scuola si pone nel nuovo periodo
La Direzione ritiene che la soddisfazione professionale sia una molla importante per favorire il cambiamento e il miglioramento della scuola. La soddisfazione delle aspettative del personale diventa pertanto un motivo dominante della politica scolastica dell’Istituto, specialmente quando queste aspettative si esprimono nella direzione della ricerca di una maggiore soddisfazione professionale, di una maggiore spinta alla ricerca e allo stimolo all’innovazione. A questo scopo la Direzione intende attivare, una analisi della soddisfazione del personale attraverso lo strumento di Questionari soddisfazione personale scolastico. L’ORGANIZZAZIONE ORGANI COLLEGIALI
CONSIGLIO D’ISTITUTOComponenti:§ Dirigente Scolastico. § Rappresentanti del personale docente (8). § Rappresentanti del personale amministrativo, tecnico , ausiliario (2). § Rappresentanti degli studenti (4). § Rappresentanti dei genitori (4). Compiti§ Elabora e adotta gli indirizzi generali e determina il programma. § Delibera il bilancio preventivo ed il conto consuntivo. § Delibera in ambito organizzativo e di programmazione delle attività della scuola, fatte salve le competenze degli organi collegiali, per quanto concerne: § adozione e modifica del regolamento d’istituto, § adozione e modifica del regolamento di disciplina, § adattamento del calendario scolastico, § criteri generali per il progetto educativo, § criteri per la programmazione, attuazione e il monitoraggio delle attività extra scolastiche, § promozione dei rapporti (anche in rete) con altre scuole e istituti. § Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all’assegnazione ad esse dei singoli docenti, all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche. § Esercita le funzione attribuite in materia di sperimentazione ed aggiornamento. § Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. § Delibera circa le iniziative volte all’attuazione dei progetti educativi alla saluta, al benessere, alla legalità, ecc. § Relaziona annualmente sulle materie di sua competenza.
GIUNTA ESECUTIVAComponenti:§ Dirigente scolastico. § Direttore amministrativo. § Un rappresentante della componente docenti del Consiglio d’Istituto. § Un rappresentante della componente non docente del Consiglio d’Istituto. § Un rappresentante della componente studentesca del Consiglio d’Istituto. § Un rappresentante della componente genitori del Consiglio d,Istituto. Compiti§ Predispone il bilancio preventivo e le eventuali variazioni, nonché il conto consuntivo. § Prepara i lavori del Consiglio d’Istituto e ne predispone l’ordine del giorno delle sedute. § Informa la Direzione in merito alle istanze presentate dalle componenti scolastiche. COLLEGIO DOCENTIComponenti:§ Tutti i docenti dell’istituto. Compiti§ Elabora i criteri di definizione e stesura del piano dell’offerta formativa (P.O.F.), § Identifica le funzioni obiettivo sulle specificità del P.O.F., ne determina le competenze professionali, attribuisce le funzione e designa il docente responsabile per ciascuna funzione. § Valuta in sede di verifica del P.O.F. (entro il mese di giugno) l’attività svolta dai docenti incaricati delle funzioni obiettivo. § Approva accordi di interistituto e relativi progetti in rete. § Ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico, nel rispetto della libertà d’insegnamento. § Formula proposte § per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione alle stesse dei docenti, § per la formulazione dell’orario delle lezioni, § per lo svolgimento delle attività scolastiche, tenendo conto dei criteri generali formulati dal Consiglio d’Istituto. § Delibera la suddivisione dell’anno scolastico in trimestri o quadrimestri. § Valuta periodicamente l’andamento complessivo della azione didattica in riferimento agli indicatori valutativi del P.O.F. § Delibera circa i criteri per lo svolgimento degli scrutini onde garantire il criterio della omogeneità § Delibera circa le modalità e l’utilizzo dei docenti a completamento d’orario. § Provvede all’adozione dei libri di testo. § Provvede a dare indicazioni circa i sussidi didattici da acquistare al Consiglio di Istituto. § Approva o respinge eventuali iniziative di sperimentazioni didattiche. § Delibera il piano di aggiornamento e formazione dei docenti. § Elegge i membri del Comitato di valutazione e i membri delle varie commissioni da esso costituite. Il Consiglio di Classe: - stende il Documento di Classe, in cui devono essere esplicitati : · il ‘Patto Formativo’ , cioè gli obiettivi educativi attorno cui il C.d.C. lavorerà in accordo e le regole cui attenersi (nel rispetto delle regole, norme, regolamenti ), n° delle verifiche giornaliere, controllo assenze, ritardi, trasparenza nella valutazione ... · gli obiettivi disciplinari e pluridisciplinari (le programmazioni delle singole discipline) · gli obiettivi ‘trasversali’ comuni (v. sopra POF) - individua gli alunni che partecipano ai corsi di recupero, - programma approfondimenti ed attività extracurricolari (visite, viaggi d’istruzione) Il C.d.C. si riunisce secondo un calendario proposto all’inizio dell’anno scolastico. Nella prima riunione plenaria i Docenti presentano ai Rappresentanti dei Genitori il Documento di Classe. Il C.d.C. è coordinato da un docente Coordinatore di Classe, nominato dal Preside. Il Coordinatore di Classe: · presiede il C.d.C: su delega del Preside; · cura la compilazione del Documento di Classe e ne verifica il rispetto; · offre consulenza ed assistenza ai docenti di nuovo inserimento nel C.d.C.; · controlla dal Registro di Classe e dai libretti degli studenti (in concomitanza con la compilazione e la distribuzione delle schede di valutazione infraquadrimestrale) i casi di ritardi reiterati, di assenze dubbie (su segnalazione dei Docenti) e li trasmette ai Collaboratori del Preside, con cui concorderà le modalità di intervento; · ogni quadrimestre trasmette ai collaboratori del Preside una scheda riassuntiva dei corsi di recupero avviati nella classe e, quando conclusi, un riassunto dei risultati (quanti suffienti, quanti insufficienti prima e dopo il corso ...); · controlla le modalità di organizzazione dei viaggi e delle visite di istruzione (firma la proposta di attività, verifica la presenza di un congruo numero di accompagnatori; allega o fa allegare alla richiesta il programma di viaggio; lo trasmette all’Ufficio Tecnico, con cui collabora fino alla realizzazione dell’iniziativa); · cura le relazioni con le famiglie, informandole dell’esistenza di situazioni particolari sia in ambito didattico che disciplinare (anche tramite l’invio di lettere informative in concomitanza delle valutazioni bimestrali); · tiene i rapporti con la classe, anche attraverso lo strumento dell’assemblea di classe, guidando gli studenti nella conduzione delle Assemblee; · firma i verbali del C.d.C. · i coordinatori delle classi terze elaborano il giudizio di ammissione agli esami di qualifica; · i coordinatori delle classi quinte curano la compilazione del Documento di Classe finale e ne raccolgono la documentazione. Il Coordinatore è affiancato dal Segretario del C.d.C. che redige i verbali del C.d.C. In caso di assenza del Segretario un supplente viene scelto dal Coordinatore. Il Dipartimento disciplinareE’ un’articolazione del Collegio Docenti; ne fanno parte i docenti della stessa materia o di discipline affini. Tutti gli insegnamenti sono riuniti nei seguenti dipartimenti: Materie letterarie – lingue straniere – matematica – diritto economia – scienze naturali e fisica – geografia – discipline professionali settore moda – discipline professionali settore commerciale e turistico – discipline professionali settore meccanico – disicipline professionali settore elettrico – discipline professionali settore elettronico Il Dipartimento: · prevede nella riunione iniziale il piano delle attività; · programma gli obiettivi minimi della disciplina (conoscenze, competenze); · definisce i criteri comuni di valutazione (numero minimo di prove, definizione dei livelli minimi di sufficienza, valutazione ‘trasparente’ , comunicata e spiegata agli studenti); · stabilisce contenuti, modalità di svolgimento e valutazione delle prove comuni da svolgere per classi parallele; · definisce contenuti, modalità di svolgimento e verifica delle prove degli esami di qualifica; · definisce e formalizza le proposte per l’adozione dei libri di testo; · formula proposte per l’aggiornamento dei Docenti; § gestisce le risorse materiali e tecniche di pertinenza del dipartimento in modo funzionale alla programmazione di indirizzo e di classe. § definisce le modalità di utilizzazione degli strumenti didattici e dei laboratori in collaborazione con i responsabili. § valuta le opportunità di visite guidate, di stage aziendali, di ogni altra attività che abbia attinenza col campo culturale o tecnologico del dipartimento. § organizza attività richieste dagli studenti e che riguardano la disciplina nel campo specifico del dipartimento. § diffonde tra gli insegnanti le conoscenze sull’uso appropriato delle tecnologie, degli strumenti, dei processi ai fini didattici e della professione. § propone l’acquisto di materiale di consumo, di macchine ed attrezzature, lo scarico di quanto è diventato inservibile, le ristrutturazioni che diano un assetto più efficiente dal punto di vista organizzativo e funzionale dei laboratori. il Responsabile di Dipartimento: E’ nominato dal Preside su proposta del Dipartimento; · convoca il Dipartimento secondo un piano di attività previsto dal Dipartimento stesso; · presiede e coordina le riunioni di programmazione disciplinare; · concorda con i colleghi le modalità di impostazione dei programmi disciplinari (per unità didattiche, per moduli, tempi, tipologia e frequenza delle verifiche, obiettivi) · controlla che i programmi depositati in Presidenza rispondano a quanto concordato in sede · di programmazione e siano funzionali al P.O.F. · verifica periodicamente (secondo criteri concordati con la Presidenza) che i programmi procedano con regolarità e, nel caso si presentino difficoltà, concorda con i colleghi coinvolti le modalità per superarle; · qualora lo ritenga necessario, concorda con la Presidenza la convocazione di riunioni di programmazione; · rappresenta un punto di riferimento per i colleghi della stessa disciplina che per la prima volta insegnano nel nostro Istituto ed a loro fornisce indicazioni su programmi e metodi. · svolge funzioni di accoglienza dei Docenti di nuova nomina; · controlla la preparazione delle prove comuni per classi parallele; · controlla modalità di svolgimento delle prove parallele · raccoglie i risultati complessivi delle prove parallele da sottoporre all’analisi del Dipartimento e del D.S.; · cura la raccolta delle prove di verifica da conservare come supporto dell’attività didattica negli anni successivi. Il Responsabile Progetti in Alternanza Scuola Lavoro: E’ nominato dal Preside; agisce di concerto con il D.S., la DSGA, i · analizza i bisogni formativi territorio e definisce la figura professionale e il progetto formativo; · tenuto conto delle indicazioni provenienti dai competenti settori della Regione Veneto, individua e struttura il corso, definisce obiettivi e contenuti dei moduli; · stabilisce il calendario; · controlla la regolarità dello svolgimento dell’esperienza; · definisce gli obiettivi formativi dello stage; · organizza, coordina e controlla lo svolgimento delle attività di stage. · coordina la valutazione dell’attività svolta nell’inserimento in azienda di concerto con il tutor aziendale · valuta l’attività nella sua globalità Gruppo di settore (Comitato Tecnico Scientifico) Presieduto dal D.S., composto da Responsabile dell’Alternanza scuola lavoro (funzione strumentale area 1) e dai docenti di materie professionali e da rappresentanti del mondo produttivo:
ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE Lo staff è composto dal Dirigente Scolastico, dalla Direttrice S.G.A., dai Collaboratori del Dirigente, dalle figure strumentali al piano dell’offerta formativa. Dirigente scolastico Detiene la rappresentanza dell’Istituto, la titolarità delle relazioni sindacali, i poteri di direzione, coordinamento e valorizzazione delle risorse umane nel rispetto delle competenze degli organi collegiali è garante della corretta attuazione delle attività del progetto In generale, in qualità di legale rappresentante del soggetto proponente effettua · la supervisione dell’attività, garantendo il rispetto dei contenuti approvati; · il controllo della correttezza di utilizzo del finanziamento. nell’O.d.F. 1. autorizza i docenti / formatori, con documento specifico, a svolgere attività extraufficio per la realizzazione delle iniziative previste nei progetti; a tal fine dispone la consegna delle apposite schede regionali ai docenti interessati; 2. favorisce la possibilità di realizzare le attività previste, anche promuovendo la flessibilità dell’organizzazione scolastica; 3. nomina i formatori esterni; 4. se necessario, sostiene l’azione del docente referente; 5. garantisce che le azioni attuate corrispondano a quelle previste e rispondano agli obiettivi elencati nei progetti Verifica che le decisioni prese e le azioni da intraprendere siano rispettate § Assicura la gestione unitaria dell’istituzione e la finalizza all’obiettivo dell’efficacia formativa. § Stila il piano annuale delle attività § Propone il piano di incentivazione in base alle finalità del POF e del piano annuale delle attività § Promuove e coordina le attività connesse al miglioramento della qualità dell’Istituto Cura · Predisposizione e gestione del budget dell’Istituto · Instaura e mantiene rapporti con l’esterno:istituzioni locali, organizzazioni produttive, associazioni · Rappresentanza dell’Istituto · Pianificazione dei fabbisogni di risorse necessarie al raggiungimento degli obiettii dell’Istiruto · Conseguimento degli obiettivi di qualità ed efficienza Collaboratore vicario: FUNZIONE COORDINAMENTO PROGETTI Si occupa di: · coordinamento delle risorse professionali, interne ed esterne che intervengono nel progetto; · valutazione di risorse professionali esterne da utilizzare nel progetto · micro-progettazione didattica · gestione degli strumenti di verifica e valutazione del processo formativo · applicazione del sistema di qualità nello svolgimento del processo · sostituisce il D.S. in caso di assenza o impedimento per quqnto previsto dalla normativa vigente · cura il collegamento tra i Collaboratori delle varie sedi · valuta quantità e qualità delle risorse · firma comunicazioni e note esplicative · razionalizza le richieste delle componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti) · esercita il controllo sulla disciplina, firma i libretti assenza/permessi degli allievi, segnala alla Presidenza i casi dubbi · predispone le comunicazioni relative agli impegni previsti dalla normativa (consigli di classe, scrutini, collegi, ecc.) e ne cura la diffusione tempestiva · si rapporta con i colleghi in caso di richiami di vario genere · predispone la sostituzione dei docenti assenti con l’ausilio della segreteria · cura i rapporti con Distretto Scolastico, USL ed Enti locali. Collaboratore del D.S. sostituisce il D.S. in caso di assenza o impedimento per quanto previsto dalla normativa vigente · razionalizza le richieste delle componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti) · esercita il controllo sulla disciplina, firma i libretti assenza/permessi degli allievi, segnala alla Presidenza i casi dubbi · predispone il piano delle attività · controlla i turni di sorveglianza · diffonde le comunicazioni relative agli impegni previsti dalla normativa (consigli di classe, scrutini, collegi, ecc.) · si rapporta con i colleghi in caso di richiami di vario genere · predispone la sostituzione dei docenti assenti con l’ausilio della segreteria · cura i rapporti con Distretto Scolastico, USL ed Enti locali. · Cura i rapporti Scuola/Mondo del lavoro/Orientamento in collaborazione con i Docenti incaricati Collaboratore del D.S. (sede Thiene) sostituisce il D.S. in caso di assenza o impedimento per quqnto previsto dallanormativa vigente · valuta quantità e qualità delle risorse · firma comunicazioni e note esplicative · razionalizza le richieste delle componenti scolastiche (studenti, genitori, docenti) · esercita il controllo sulla disciplina, firma i libretti assenza/permessi degli allievi, segnala alla Presidenza i casi dubbi · controlla i turni di sorveglianza · cura la diffusione delle comunicazioni relative alle attività dell’Istituto · si rapporta con il personale di servizio nella sede in caso di richiami di vario genere · predispone la sostituzione dei docenti assenti con l’ausilio della segreteria · controlla area di Approfondimento e Terza Area · controlla e coordina le attività didattiche e quelle inserite nel POF · cura i rapporti con Distretto Scolastico, USL ed Enti locali. FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Ogni figura funzione-strumentale: · opera negli ambiti definiti dal Collegio, in coordinamento con i colleghi che svolgono le altre funzioni, con i collaboratori e il dirigente scolastico · è coordinatore e facilitatore perché i risultati del lavoro di ciascuno siano valorizzati e potenziati all’interno dell’organizzazione · organizza incontri, in particolare con i soggetti e i gruppi dell’area di riferimento per potere conseguire risultati · in quanto funzione strumentale, non è di per sé referente di progetti specifici dell’offerta formativa; · promuove le iniziative dei gruppi dell’area di riferimento e ne favorirà il raccordo: · data la complessità dell’istituto, coinvolge principalmente i referenti per le specifiche attività delle tre sedi; questi ultimi, a loro volta, in ciascuna sede si faranno promotori delle azioni concordate. FUNZIONI AREA ORIENTAMENTO PROGETTO ORIENTAMENTO INTERNO – IN RETE Progettazione e sviluppo Al Responsabile compete 1. Analisi dei bisogni di orientamento all’interno dell’istituto e territoriali e progettazione di massima delle attività orientative 2. Analisi di fattibilità delle innovazioni in ambito di orientamento 3. Pianificazione e controllo delle attività di progettazione 4. Coordinamento metodologico progettuale dei docenti / formatori 5. Ricerca /sperimentazione di nuovi metodi/strumenti formativi porta a compimento il progetto, con la responsabilità di conseguire i risultati prefissati, nei tempi previsti e nel rispetto dei costi preventivati. In generale, ‑ svolge azione di sensibilizzazione alle istituzioni rispetto ad un approccio integrato all’orientamento; ‑ promuove lo sviluppo della rete territoriale; ‑ propone e costruisce il piano di intervento a livello di rete(obiettivi, progetti, azioni, verifiche); ‑ coordina le azioni, in collegamento con le istituzioni partner e del territorio - progetta interventi (analisi dei bisogni, delle risorse, delle strategie, ecc.); - individua i fabbisogni di formazione/aggiornamento delle risorse dedicate; - partecipa alla gestione/pianificazione delle risorse economiche per gli interventi di orientamento; - verifica, valuta e svolge il monitoraggio degli interventi (azioni/servizi). In particolare si occupa di
Gestisce il gruppo di coordinamento formato dai referenti dei partner che realizzano la specifica azione: Coordina la realizzazione delle azioni Compie periodicamente il monitoraggio dell’andamento dell’attività, segnalando immediatamente al responsabile del progetto eventuali problemi
Coordinamento progettoAi Responsabili compete
Cura la realizzazione del progetto all’interno dell’Istituto, Comunica con il responsabile del progetto e/o con il coordinatore di rete delle azioni specifiche: Formazione orientante -docenza
OPERATORE DI ORIENTAMENTO (A e B) Al Responsabile compete
Su segnalazione e con il coinvolgimento dei docenti di classe e delle famiglie, 1. raccoglie gli elementi conoscitivi utili per l’efficacia dell’intervento, secondo la griglia predisposta, in collaborazione con il coordinatore di classe; 2. offre interventi individualizzati di sostegno a giovani in situazione di difficoltà nella scelta e/o in situazioni di dis-orientamento, a rischio di abbandono, svolgendo attività di counselling orientativo;
3. aiuta il giovane ad implementare il proprio portfolio, in particolare nelle parti riservate alla riflessione autobiografica e alla progettazione di percorsi di miglioramento; 4. arricchisce il quadro iniziale con altri dati, inserendoli in una griglia di osservazione da cui ricaverà una relazione finale; 5. condivide gli esiti dell’intervento con famiglie e docenti.
RELAZIONE CON IL CONTESTO ED IMPATTO SULLA SOCIETA’ l’Istituto ritiene di fondamentale importanza realizzare una scuola radicata nel territorio in cui ha sede, una scuola che raggiunga il suo obiettivo primario, cioè la formazione dei giovani, non soltanto attraverso l’acquisizione di saperi sui manuali scolastici, ma anche attraverso il consolidamento di competenze e capacità in situazione complesse nella realtà concreta del mondo. A tal fine intende cogliere le opportunità offerte durante tutto il corso dell’anno scolastico dal mondo della cultura, del lavoro, delle strutture educative, sanitarie, di assistenza, ecc. del territorio. In particolare intende confermare e consolidare gli ottimi rapporti instaurati con: · • altre scuole: - le scuole medie per l’orientamento verso il nostro Istituto - altre scuole superiori del territorio per la realizzazione di progetti comuni e in rete (es. orientamento) e per una politica comune scolastica sul territorio · • l’Università: · • l’amministrazione della Regione Veneto per l’attuazione di alternanza scuola lavoro · • l’amministrazione della Provincia di Vicenza · • il Comune di Thiene Schio ed i comuni limitrofi, soprattutto per quanto riguarda le proposte degli Assessorati all’Istruzione e alle Politiche Giovanili · • ASL n. 6 altovicentino per interventi sul disagio giovanile e nell’ambito dell’Educazione alla Salute · L’Associazione Industriali della provincia di Vicenza, per l’attuazione di progetti in collaborazione · Amministrazioni locali, Cooperative, Associazioni, imprese artigiane, industriali, del terziario per gli stage degli allievi.
La gestione di questi rapporti ricade sotto la diretta responsabilità della Direzione, soprattutto le relazioni con le Amministrazioni locali per quanto riguarda · la pianificazione e la razionalizzazione dei servizi di supporto all’attività didattica: · programmazione trasporti, fondamentale in un Istituto che ha un vasto bacino d’utenza che tocca parecchi comuni dell’altovicentino · piano provinciale per l’edilizia scolastica.
Per quanto riguarda tali rapporti contatti e comunicazioni con tali enti la frequenza è semestrale. Lo stesso per quanto riguarda incontri programmati e formalizzati con i Dirigenti dell’Alto Vicentino, sia per il Piano trasporti dell’Altovicentino, sia per lo studio ed analisi di eventuali razionalizzazioni dell’offerta formativa del territorio.
In ogni caso il Dirigente può delegare alcune relazioni con l’esterno: Ogni Funzione Strumentale, nel proprio ambito di azione e responsabilità, su delega del Dirigente gestisce i rapporti con soggetti esterni operanti sul territorio seguendo una procedura informativa: · di ogni incontro stende e trasmette via e-mail al Dirigente breve resoconto; in caso di necessità la procedura può richiedere verbalizzazioni scritte più formali ed il coinvolgimento di altre funzioni per la valutazione della congruità con il piano dell’offerta formativa dell’Istituto di possibili collaborazioni
L’Ufficio Tecnico · mantiene le relazioni con l’Amministrazione Provinciale per quanto interessa la manutenzione dei locali e degli stabili dell’Istituto, sia tramite contatti verbali sia in modo formalizzato tramite comunicazioni scritte registrate all’Ufficio Protocollo; · tiene contatti con uguale procedure con le ditte appaltatrici di servizi scolastici dall’Amministrazione Provinciale · L’Ufficio Tecnico mantiene i contatti con lo stesso sistema anche con le ditte esterne fornitrici di beni e servizi all’Istituto
Le funzioni strumentali agiscono su delega della Direzione ed avviano rapporti, con enti esterni, ove possibile, sulla base di definizione di intenti comuni, sulla stipula di convenzioni, cui seguono il monitoraggio (comune se possibile) delle attività e la valutazione Le funzioni strumentali: area 1 - POF (progettazione e sviluppo) · segue i rapporti con le scuole partner nei progetti per l’orientamento dell’Istituto e per l’orientamento in rete; · collabora con altre scuole e/o organi funzionali per la realizzazione di un percorso integrato tra scuola e formazione professionale, rivolto agli alunni a rischio di dispersione scolastica e formativa. Questo rapporto ha come obiettivo l’integrazione scuola e formazione-obbligo scolastico; · collabora con l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Scolastico (INVALSI); · cura i rapporti con i partner in progetti di sperimentazione innovativi, come l’alternanza scuola-lavoro, con incontri sia con la Direzione Scolastica Regionale, sia con il settore Formazione dell’Amministrazione Regionale del Veneto e con i Rappresentanti dell’Assindustria di Vicenza; · si fa promotore di progetti di collaborazione con Associazioni Datoriali, enti, singole aziende o associazioni.
area 2 - POF (formazione / docenza) segue . · L’individuazione di Enti esterni o formatori esterni con cui organizzare corsi di aggiornamento e formazione rivolti al personale
Area 3 coordinamento progetti /orientamento · Collabora con il Referente della Commissione per l’Educazione alla Salute per la stipula o la conferma di convenzioni con · ASL 6 Altovicentino per attivare interventi nell’ambito del ‘Progetto Educazione alla Salute’ per la prevenzione HIV; prevenzione delle dipendenze; progetto donazioni e quanti altri interventi siano proposti in coerenza con i criteri presenti nel POF e per poter attivare qualsiasi intervento “straordinario” di tipo psicologico-sociale all’interno della scuola. · Collabora con le Amministrazioni locali soprattutto per l’organizzazione di interventi nel campo delle politiche giovanili; · Segue e coordina i contatti con le famiglie: coordina le attività di gestione dei rapporti dell’istituzione con le famiglie; · Segue le modalità di comunicazione dei referenti ai progetti di ampliamento dell’area dell’offerta formativa con enti e soggetti esterni all’Istituto.
Area 4 – POF (Marketing / Commerciale) Cura particolarmente i rapporti con il mondo del lavoro. La rapida evoluzione nelle scienze e nelle tecnologie dell'informazione ha determinato l'arricchimento del panorama delle professioni. I cambiamenti tecnologici ed organizzativi che continuamente avvengono nelle realtà produttive non possono essere ignorati dal sistema scolastico; quindi questa scuola mantiene attivo lo spazio di collaborazione che consenta lo scambio di esperienze e di conoscenze tra culture tradizionalmente separate al fine di cooperare per il raggiungimento di obiettivi formativi comuni. · collabora con i rappresentanti sul territorio delle Associazioni di categoria per l’individuazione delle figure professionali da formare; Area 5 . – Qualità Cura il controllo e l’applicazione delle norme di funzionamento dell’Istituto secondo criteri di ‘Qualità’. In particolare cura la documentazione di supporto e segue le procedure di Audit per il mantenimento dell’Accreditamento Regionale dell’Istituto nei settori della Formazione e dell’Orientamento. Cura e segue le procedure finalizzate alla realizzazione del “Sistema di Gestione Ambientale” ed alla sua certificazione Area H Coordina le attività didattiche curricolari ed extracurricolari relative agli alunni diversamente abili, in particolare funge da raccordo orientativo con le Scuole Medie del territorio, organizza attività di accoglienza rivolte ai nuovi iscritti, collabora con famiglie e Operatori dei Distretti socio sanitari, collabora con gli Insegnanti di Sostegno e i Consigli di Classe nella programmazione delle attività didattiche curricolari ed extracurricolari. Per la realizzazione di tutte queste attività l’Istituto intende rinnovare o stipulare le convenzioni con tutti quegli enti con cui riterrà di poter realizzare un progetto formativo rispondente ai criteri indicati nel POF. L’Istituto collaborerà alla realizzazione di iniziative e di percorsi formativi con enti/associazioni/ istituzioni e aziende del territorio anche in assenza di convenzioni. MODALITA’ DI COORDINAMENTO E CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ Il coordinamento e controllo delle attività avvengono costantemente, tramite l’organizzazione ed il funzionamento delle commissioni e dei gruppi di lavoro. Il piano annuale delle attività prevede la calendarizzazione degli incontri collegiali che permettono a vari livelli coordinamento e controllo delle attività: · consigli di classe (presieduti dal Dirigente scolastico o dal coordinatore di classe) · riunioni di dipartimento disciplinare (presiedute dal coordinatore di dipartimento) · riunioni gruppi di settore (tutor di terza area, coordinati dal D.S. e dal docente con funzione strumentale per le relazioni con l’esterno – funzione Marketing/commerciale) · riunioni commissione POF (presiedute dal docente con funzione strumentale per l’area 1) · riunioni consiglio di presidenza (presiedute dal D.S.) · riunioni funzioni strumentali al POF (coordinate dal D.S. o dal docente con funzione strumentale per l’area 1) ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA SERVIZI AMMINISTRATIVI Area personale amministrativo tecnico ed ausiliario La funzionalità del servizio dipende della bontà del clima tra le diverse componenti che operano all'interno della scuola. Per facilitare i rapporti interpersonali, favorire la trasparenza e la comunicazione la scuola garantisce i seguenti diritti del personale A.T.A: diritto di conoscere con sufficiente anticipo le date di convocazione di riunioni che non siano state programmate all'inizio dell'anno e che comportino impegni del personale A.T.A.; diritto di essere informati con sufficiente anticipo sulla svolgimento di attività extrascolastiche degli alunni per l'eventuale preparazione dei locali e per essere in grado di fornire eventuali informazioni; diritto di essere ascoltati dal Capo d'Istituto e/o dal Responsabile Amministrativo prima di ricevere qualsiasi raccomandazione, richiamo scritto o sanzione disciplinare. FUNZIONI AMMINISTRATIVE Il personale A.T.A è tenuto e rispettare l'autonomia, la professionalità, la vita privata e la riservatezza dei colleghi e del personale della scuola. In quest'ottica non esprime giudizi sulla professionalità, sulla vita privata dei colleghi e del personale della scuola, nemmeno in modo indiretto. Il personale A.T.A. è tenuto a rispettare il segreto professionale nell'esercizio delle proprie funzioni. Il personale A.T.A. non utilizza il proprio lavoro a scopi di interesse privato. Consapevole di svolgere una funzione educativa in collaborazione con il personale docente, stabilisce con gli studenti relazioni positive in vista del raggiungimento degli obiettivi formativi dell'Istituto. Il personale A.T.A. assolve alle funzioni amministrative, contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza connesse all'attività della scuole, in collaborazione con il Capo d'Istituto e il personale docente L'apertura degli uffici è fissata dalle ore 7.30 alle ore 14.30 dal lunedì al venerdì e dalle ore 7.30 alle ore 14.00 del sabato. Le informazioni di carattere amministrativo-contabile-didattico vengono fornite dall'ufficio di segreteria. L'Istituto, previo contatto anche telefonico, fissa in tempi celeri la disponibilità per appuntamenti personali o telefonici con l'utenza. UFFICI FUNZIONANTI DIRETTORE S.G.A. (servizi generali amministrativi) GESTIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELL’OdF Responsabile nominato dal Provveditore È il segretario di Giunta del Consiglio di Istituto; predispone il programma annuale di Istituto (Bilancio), coordina le attività degli Uffici e di tutto il personale ATA. § Sovrintende ai servizi generali amministrativo-contabili § Ne cura l’organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, dal personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. § Ha autonomia operativa e responsabilità diretta nella definizione ed esecuzione degli atti a carattere amministrativi-contabile. § Assicura l’unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e strumentalmente rispetto alle finalità ed obiettivi dell’istituzione scolastica, in particolare del piano. § Fornisce consulenza amministrativo/contabile e normativa a tutte le Aree ed Attività § Partecipa alla pianificazione del POF con verifica della fattibilità economico finanziaria dei progetti presentati ed elabora proposte di aggiornamento dello stesso per le rispettive esigenze amministrative § Si occupa della definizione dei budget dei progetti § Si occupa dell’ottimizzazione dei flussi finanziari § Si occupa di coordinamento/effettuazione attività di rendicontazione § Nel caso di progetti realizzati in partnership o in rete con altri enti: 1. predispone, in collaborazione con il Dirigente ed il responsabile, la proposta di distribuzione del budget, nel dettaglio; 2. fornisce indicazioni al referente interno, ai referenti e agli altri responsabili amministrativi della rete, se necessario, riguardanti la compilazione della modulistica; 3. collabora con il Dirigente e il Responsabile nella predisposizione delle convenzioni e dei contratti; 4. predispone strumenti per e raccoglie gli elementi utili al monitoraggio e alla rendicontazione; 5. invia alla Direzione Regionale nei tempi stabiliti a. le richieste del finanziamento; b. la rendicontazione in itinere e finale delle attività, utilizzando la modulistica richiesta; 6. tenendo presente il budget, cura che le spese per le risorse materiali inerenti alle iniziative attuate, sostenute nel periodo progettuale, siano tutte documentate con fattura Ufficio DIDATTICA: si occupa della gestione degli aspetti amministrativi che riguardano gli alunni e la didattica: iscrizioni e certificati; libri di testo; iniziative didattiche ed extracurricolari; circolari di contenuto didattico per gli alunni; organizzazione Esami di Stato.
Ufficio PERSONALE: Cura i rapporti tra l’Amministrazione centrale ed il personale: segue il fascicolo giuridico-economico del personale docente ed ATA; cura la preparazione dei contratti di lavoro con gli esperti esterni all’Istituto Ufficio TECNICO: Ha compiti consultivi in merito a: § acquisti § sicurezza § qualità § organizzazione logistica degli ambienti e delle attrezzature. § dei responsabili dei laboratori § degli assistenti tecnici § dei collaboratori tecnici addetti alle manutenzioni § del magazzino. § Formula il piano acquisti di attrezzature e materiali § Effettua stime valutative dei manufatti alienabili o inventariabili, nonché dei danni provocati ad attrezzature o strutture al fine del risarcimento § Fa parte della commissione di collaudo dei beni inventariabili § Intrattiene rapporti con tecnici esterni ed enti preposti ai controlli o proprietari degli edifici § Predispone, istruisce e redige gli atti amministrativi dell’istituzione scolastica relativi agli acquisti: § richiesta preventivi § redazione di prospetti comparativi offerte e relazioni § ordinazione del materiale § gestione degli impegni di spesa § rapporti con fornitori, rappresentanti ecc. Relativamente ai beni inventariati di proprietà sia dell’istituto che della Provincia è addetto a: § tenuta dei registri di inventario § controllo dei registri di reparto § proposte di scarico di materiale non più utilizzabile o non più rispondente alle normative di sicurezza. Ha responsabilità diretta relativamente a: § verifica materiale in entrata § presa in carico e custodia del materiale § consegna del materiale ai reparti § gestione delle giacenze § tenuta delle scritture di magazzino. § Collabora con il “Responsabile della Sicurezza”, “il Servizio di Prevenzione e Protezione” ed i “Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza “al fine di adempiere gli obblighi in materia di prevenzione e protezione previsti dalla normativa vigente, nei rispettivi ambiti di competenza. In particolare collabora: § alla redazione del documento relativo alla “Valutazione dei Rischi” § alla redazione del “Piano di evacuazione e di emergenza” § alla tenuta dei registri obbligatori degli impianti di competenza, alla fine del collaudo, delle verifiche periodiche e delle manutenzioni e controlli programmati § alla verifica dell’applicazione delle procedure di sicurezza. § Raccoglie le segnalazioni relative alle situazioni di “non sicurezza” § Si attiva per eliminare le situazioni di pericolo ricadenti nella sfera di controllo dell’Istituto o per coinvolgere le Istituzioni preposte. Responsabile Sicurezza Collabora con la Direzione, con i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, con l’Ufficio Tecnico al fine di adempiere gli obblighi in materia di prevenzione e protezione previsti dalla normativa vigente, nei rispettivi ambiti di competenza. In particolare coordina: · la redazione del documento relativo alla ‘Valutazione dei rischi’; · la redazione del ‘Piano di evacuazione ed emergenza’; · la tenuta dei registri obbligatori degli impianti di competenza, al fine del collaudo, delle verifiche periodiche e delle manutenzioni e controlli programmati; · la verifica dell’applicazione delle procedure di sicurezza; Raccoglie le segnalazioni relative a situazioni di ‘non sicurezza’; si attiva per eliminare le situazioni di pericolo ricadenti nella sfera di controllo dell’Istituto o per coinvolgere le istituzioni preposte. MANSIONI E OBIETTIVI L'ufficio Didattica garantisce il rilascio delle certificazioni di iscrizione, frequenza, conseguimento del titolo di studio, previa richiesta scritta, telefonica o via e-mail nel tempo massimo di tre giorni lavorativi, nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico e, per gli allievi, all'inizio, all'intervallo e alla fine delle lezioni. La maggior parte dell'attività amministrativa e di segreteria è svolta mediante l'utilizzo di strumenti e sistemi informatici, che consentono una più efficiente e razionale erogazione dei servizi, anche in termini di riduzione dei tempi di attesa per l'utenza. Viene garantito l'accesso ai documenti amministrativi, formati od utilizzati da questo Istituto a chiunque abbia un interesse giuridicamente rilevante tranne nei casi espressamente vietati da disposizioni normative o regolamentari. Esso consiste nella visione dell'atto o nel rilascio di copia previo pagamento del costo della riproduzione, secondo la normativa vigente. Il Personale Tecnico garantisce · la funzionalità e l'efficienza dei laboratori, · provvede in modo tempestivo alle necessità di intervento · garantisce l'assistenza e la collaborazione ai docenti nei laboratori e, a seconda delle necessità, anche negli Uffici amministrativi. Il Personale Ausiliario: · è preposto all'accoglienza degli alunni 30 minuti prima dell'inizio delle lezioni; · provvede, in collaborazione con il personale docente, all'integrazione degli alunni portatori di handicap. · provvede inoltre al ritiro e invio della corrispondenza presso l'Ufficio Postale, spostandosi dalla scuola allo stesso. · mantiene mantenuto pulito, accogliente e sicuro l'ambiente scolastico; · si adopera per assicurare condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi, che permettono una permanenza a scuola confortevole per alunni e personale; · sorveglia l'accesso e lo spostamento nell'edificio scolastico degli studenti e del pubblico, durante l'attività scolastica ed extrascolastica; · cura l'aspetto esterno della scuola, effettuando anche lavori di giardinaggio. · in caso di necessità, provvede a interventi di piccole riparazioni. INFORMAZIONE Nell'Istituto sono predisposti spazi ben visibili adibiti all'informazione, in particolare: · orario di servizio · organigramma degli uffici · organigramma degli Organi Collegiali · organico del personale docente ed A.T.A. · albi d'istituto Sono inoltre resi disponibili appositi spazi per: · bacheca sindacale · bacheca degli studenti · bacheca dei genitori · bacheca dei docenti E' gestito un servizio di portineria che provvede a dare informazioni di carattere generale all'utenza indirizzandola agli operatori competenti. Tutti gli operatori scolastici sono riconoscibili dal cartellino di identificazione. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO Durante l'anno scolastico vengono organizzate attività di aggiornamento per il personale A.T.A.; detto personale ha diritto a parteciparvi purché sia garantito il normale funzionamento delle attività dell'Istituto. PERSONALE A.T.A. – FUNZIONI AGGIUNTIVE Vicario del Direttore dei S.G.A. Coordina le iniziative didattiche ed amministrative inerenti al Piano dell’Offerta Formativa ed i progetti in esso inseriti. Si fa carico delle incombenze amministrative connesse alla fase di realizzazione dei progetti, collabora con i docenti fornendo loro materiali e documentazioni necessarie, tiene sotto controllo il piano di tutti i progetti, data di inizio, fine, numero ore effettuate, nominativi dei docenti responsabili dei vari progetti collabora con la responsabile dell’area amministrativa per le nomine dei docenti interni su detti progetti ed ai contratti con il personale esterno della scuola. Sostituisce il responsabile Amministrativo in caso di assenza a qualsiasi titolo e collabora con lo stesso nelle pubbliche relazioni e nei rapporti con gli enti esterni. 2 COORDINATORE DI AREA Coordina l’area amministrativa della sede centrale, individuando le priorità per ottimizzare il servizio nei momenti di intensificazione. Ha funzione di ottimizzare i rapporti con le altre componenti della scuola, valorizzando le diversità e promuovendo le potenzialità di ciascuno. 3 COORDINATORE PROGETTO QUALITA’ Coordina nell’ambito degli uffici le attività proposte dal gruppo di lavoro del progetto qualità, in particolare l’utilizzo del sistema LOTUS NOTES stimolandone l’ampliamento dell’utilizzo. Raccoglie proposte e suggerimenti da parte del personale amministrativo da comunicare alla Commissione Qualità o al ‘gruppo di supporto del sistema’ individuato dalla commissione qualità. 4 COORDINATORE DI AREA DIDATTICA Coordina l’area didattica della sede centrale mantenendo i collegamenti con le altre sedi. Coordina l’ufficio didattico individuando con il gruppo le priorità per ottimizzare il servizio nei momenti di intensificazione del lavoro, sfruttando le potenzialità della strumentazione a disposizione. 5 COORDINATORE DI PROGETTO Coordina il personale amministrativo per ottimizzare le procedure informatiche: gestione dati fiscali, contributivi, statistici per via telematica. Approfondisce l’uso di servizi messi a disposizione da altri Enti e collabora per snellire ed accelerare le procedure degli uffici. Collabora con la presidenza e la segreteria amministrativa per le problematiche inerenti ai software in uso nella scuola. COLLABORATORI SCOLASTICI Supporto attività di segreteria – E’ di supporto all’attività didattica amministrativa. Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola (docenti, alunni, ATA). Inoltre provvede: · al coordinamento delle attività necessarie all’organizzazione dei lavori in funzione delle attività didattiche, amministrative e nei rapporti con il territorio, · all’archiviazione dei documenti cartacei (registri e quanto concordato con gli uffici), · al servizio fotocopie richieste dagli uffici, · ai rapporti con l’Ufficio Tecnico (raccolta dati, segnalazione danni alla struttura e/o ai materiali dell’Istituto, richieste di intervento)
Centralino – Sede Centrale Ha funzioni di supporto all’attività amministrativa e didattica, con particolari compiti di centralinista telefonica. Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola. Provvede inoltre: · al servizio fotocopie richieste dagli uffici, · all’archiviazione dei documenti cartacei (registri e quanto concordato con gli uffici), · al ricevimento delle telefonate di giustificazione delle famiglie richieste per la 5^ assenza · alla tenuta del registro e al coordinamento delle attività svolte in collaborazione scuola-territorio (corsi serali). Supporto attività di segreteria – Ha funzioni di supporto all’attività amministrativa e didattica occupandosi di fotocopie. Collabora con le assistenti amministrative dell’ufficio nei casi di richiesta delle stesse. Cura l’archiviazione dei documenti cartacei (registri, compiti ecc.). Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola. Provvede inoltre: alla tenuta del registro delle attività svolte in collaborazione scuola-territorio (corsi serali) al coordinamento con l’Ufficio Tecnico della gestione delle schede magnetiche per la richiesta di fotocopie da parte del personale e degli studenti (secondo il Regolamento di Istituto), annota su registro le fotocopie gratuite e la distribuzione di fotocopie a pagamento, provvede alla raccolta dei tagliandi di ricevuta delle circolari restituite dalle famiglie. Supporto attività laboratori - sede di Thiene Svolge attività di supporto al funzionamento dei laboratori e delle strumentazioni tecnologiche adibite ad uso didattico e cura le attività inerenti alla piccola manutenzione di beni mobili ed immobili; fornisce inoltre attività di supporto ai laboratori. Collabora con gli assistenti tecnici incaricati delle funzioni aggiuntive della sede centrale e con l’Ufficio Tecnico per pianificare eventuali interventi. Supporto attività di segreteria – sede di Thiene Ha compiti di supporto all’attività amministrativa e didattica occupandosi delle fotocopie, Collabora con le assistenti amministrative dell’ufficio nei casi di richiesta delle stesse. Cura l’archiviazione dei documenti cartacei (registri, compiti ecc.). Ha funzioni di controllo sugli atti esposti agli albi della scuola. Provvede inoltre: alla tenuta del registro delle attività svolte in collaborazione scuola-territorio al coordinamento con l’Ufficio Tecnico nella gestione delle schede magnetiche per la richiesta di fotocopie da parte del personale e degli studenti (secondo il Regolamento di Istituto) AREA TECNICA
Consegnatari laboratori Sono subconsegnatari dei beni presenti in laboratorio e ne curano l’inventario Stilano il regolamento di laboratorio e ne verificano l’attuazione Segnalano eventuali carenze in merito alla sicurezza Richiedono i materiali di consumo e le attrezzature didattiche Segnalano eventuali anomalie di funzionamento delle apparecchiature o eventuali mancanze anomale di materiali o attrezzature. 1 – sede centrale responsabile laboratori informatici: Svolge attività di collaborazione con l’ufficio tecnico in merito alla gestione organizzativa e nela predisposizione del piano acquisti. Coordina i progetti d’Istituto che richiedano competenze tecnico-informatiche. 2 - sede centrale responsabile laboratori meccanica Svolge, per la sede centrale di Schio, attività di collaborazione con l’ufficio tecnico in merito alla funzione organizzativa dei laboratori del settore meccanico e coordina gli assistenti tecnici in base al settore e alla specializzazione di riferimento. Cura e coordina gli interventi di manutenzione del settore meccanico. 3 – sede Thiene responsabile laboratori meccanica Svolge, per la sede coordinata di Thiene, attività di collaborazione con l’ufficio tecnico in merito alla funzione organizzativa dei laboratori e coordina gli assistenti tecnici in base al settore e alla specializzazione di riferimento. Coordina le attività e gli interventi di manutenzione della sede coordinata di Thiene. 4 – sede centrale responsabile magazzino svolge, in raccordo con l’Ufficio Tecnico attività di coordinamento in merito alla gestione organizzativa e di manutenzione dei vari reparti della scuola, nella predisposizione degli acquisti e nella gestione delle scorte di magazzino. VALUTAZIONE DEL PIANO - SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Attraverso la documentazione del rapporto sul Questionario di soddisfazione cliente compilato dallo studente e dalla famiglia alla fine di un anno scolastico o di un progetto, l’Istituto è in grado di avere un quadro della soddisfazione del cliente. Fanno comunque parte delle fonti per la misurazione e monitoraggio della soddisfazione dello studente e della famiglia anche: • grado di soddisfazione delle aspettative dello studente e della famiglia sul piano amministrativo e didattico • grado di soddisfazione dell’utente nell’utilizzo di attrezzature e laboratori • efficienza del sito internet • reclami degli studenti e delle famiglie • comunicazioni dirette verbali o scritte con gli studenti e le famiglie I questionari utilizzati, sottoscritti dagli studenti o genitori, prevedono una gradualità di valutazione. Scopo della seguente procedura è definire come deve essere effettuato il controllo della soddisfazione del cliente, quali sono gli elementi di cui si necessita avere un riscontro, le metodologie utilizzate per l’analisi e la metodologia di misurazione. gestione reclami Reclamo I reclami sono messaggi che vengono trasmessi dal Cliente – studente, genitore, rappresentante di eventuali istituzioni territoriali - per comunicare che alcuni aspetti del Servizio erogato non risultano coerenti con i requisiti previsti dalle normative vigenti o attesi dal reclamante e costituiscono un aspetto tra i più rilevanti della vita dell’Istituzione scolastica. Saper recepire e gestire i reclami rappresenta uno dei fattori fondamentali per poter soddisfare sempre meglio il proprio Cliente attraverso azioni "mirate", in cui il Cliente stesso è direttamente coinvolto. I reclami vengono usati dall’O.d.f. per attuare una Politica di miglioramento e sono degli indicatori del livello di soddisfazione della clientela. Questi indicatori devono essere attentamente valutati per verificare la presenza di reali non conformità del servizio prima di fornire una risposta al Cliente e di prendere delle decisioni correttive ed attuare azioni preventive. Suggerimenti e Segnalazioni I Suggerimenti sono comunicazioni che pervengono all'O.d.f. dai Clienti e che hanno lo scopo di offrire pareri o indicazioni per il miglioramento dei Servizi erogati. Le Segnalazioni di disfunzione sono comunicazioni da parte di uno studente o di un genitore di un cattivo funzionamento relativo alle strutture, alle dotazioni o al servizio, ripristinabili con procedure manutentive o correttive . I Suggerimenti e le Segnalazioni di disfunzione non sono considerate semplici Reclami, ma costituiscono messaggi importanti per l’analisi dei bisogni e per il miglioramento della qualità del servizio. La segnalazione di un reclamo può giungere: · in forma scritta (anche via e-mail) direttamente dal cliente (studente, famiglia) · con comunicazione verbale del cliente a personale dell’Istituto
Il Dirigente Scolastico (D.S.) è responsabile: - dell'analisi di: reclami ed eventuali suggerimenti/segnalazioni; - delle azioni correttive apportate; - della relazione semestrale al Consiglio di Istituto in merito ai reclami pervenuti nell’O.d.f.; - della attivazione di interventi per apportare miglioramenti strutturali che eliminano le non conformità; Il Direttore Amministrativo e il Protocollo sono responsabili: - del corretto e puntuale inoltro allo sportello informazioni dei reclami giunti in forma indiretta (lettere). L’Ufficio Amministrativo viene considerato Ufficio di supporto allo sportello informazioni in quanto collabora con quest'ultimo relativamente al reclamo indirizzato al Dirigente scolastico Al fine di garantire la massima facilità d'accesso ai reclami la Direzione si impegna a: - mettere in grado tutto il personale a contatto con il pubblico di indirizzarlo laddove può presentare un reclamo; - consegnare allo studente neoiscritto e al genitore, all'atto dell’iscrizione, il modello e fornire informazioni in merito; - mettere a disposizione della clientela un apposito numero telefonico abilitato a fornire informazioni sulle modalità di reclamo; - allegare alla carta dei Servizi / al P.O.F. una sintetica scheda informativa relativa ai reclami; In tutte le forme di comunicazione del reclamo, l'O.d.f. si impegna a mantenere un linguaggio e una terminologia semplice e chiara. La chiusura del reclamo deve essere registrata sul modulo e alla Direzione spettano le attività di: · verificare l’efficacia dell’intervento eseguito · disporre eventualmente un nuovo intervento correlato al precedente · registrare l’avvenuta verifica dell’efficacia · consuntivare i costi della non qualità attraverso la valorizzazione delle ore indicate e dei costi sostenuti
La gestione del reclamo è uno strumento indispensabile per impostare efficaci Politiche Formative finalizzate al miglioramento continuo della qualità dei servizi erogati. I reclami costituiscono una preziosa fonte d'informazione, tale da poter trasformare i problemi in opportunità. Allo sportello informativo compete: a) l'aggiornamento del registro dei reclami e delle informazioni nel quale vengono annotati in ordine cronologico i reclami e le richieste d'informazione pervenuti all’O.d.f. b) l'archiviazione dell'intera pratica che contiene: - il reclamo (lettera o modello); - l'informazione fornita dall’Ufficio / Consiglio di Classe / operatore in merito alla contestazione; - la copia della lettera di risposta. Ogni 6 mesi lo sportello informazioni fornisce a tutti i responsabili / referenti / coordinatori dei Servizi una relazione riguardante i reclami ed eventuali suggerimenti/segnalazioni pervenuti (per essere oggetto d'approfondimento finalizzato all'analisi della situazione, alla messa in opera d'azioni di prevenzione e di miglioramento).
VALUTAZIONE DEL PIANO DELL’OFFERTA PROCEDURA DI ANALISI E VERIFICA PERIODICA DI CONGRUITÀ DELLE POLITICHE E STRATEGIE RISPETTO AI BISOGNI DEI CLIENTI.
Analisi e verifiche dirette · elaborazione dei dati raccolti attraverso i vari strumenti, formali e informali, da parte del responsabile e dei referenti; · costruzione periodica – provvisoria - di quadri rappresentanti la situazione complessiva; · incontri periodici di monitoraggio all’interno del gruppo di lavoro del progetto · interpretazione ed evidenziazione dei punti di forza e di debolezza delle azioni; · analisi dei fattori legati agli aspetti deboli e ulteriore verifica presso interlocutori rappresentativi, tra cui i diretti destinatari degli interventi; · confronto sull’analisi a livello territoriale più ampio, coinvolgendo il maggior numero di istituzioni Analisi e verifiche indirette attenzione ai segnali rivelatori di un atteggiamento positivo nei confronti del progetto anche da parte di altri soggetti competenti in materia non direttamente coinvolti (es. : valutazioni positive del progetto come risposta efficace a bisogni territoriali contenute in ricerche e studi condotti al livello territoriale – v. ad es. ricerca dell’I.S.R.E. “L’offerta formativa dell’Altovicentino) La valutazione si fonda su risultati osservabili, raggiunti in termini di apprendimenti / comportamenti e partecipazione / soddisfazione. I soggetti che valutanoOgnuno nell’ambito delle proprie competenze · Collegio dei Docenti e Preside · Consiglio di Istituto · Referente del progetto Qualità / funzione obiettivo “Gestione del piano dell’offerta formativa” · Commissione mista autonomia /p.o.f., formata da tutte le componenti interne ed eventualmente, in caso di necessità, da rappresentanti di enti e mondo del lavoro · Docenti referenti dei progetti specifici · Dipartimenti disciplinari · Gruppo di settore (tutor di terza area) · Comitato degli Studenti · Comitato dei Genitori · Gruppo del personale A.T.A. · Destinatari delle attività Frequenza dei momenti valutativi del piano La valutazione del piano generale si attua attraverso i seguenti momenti: · Analisi iniziale del contesto di attuazione dell’intervento e definizione dei risultati attesi, secondo indicatori e descrittori specifici · misurazione finale, in giugno, secondo gli stessi indicatori e descrittori specifici: confronto tra risultati attesi e risultati raggiunti I progetti specifici di durata inferiore all’anno scolastico sono valutati secondo le stesse modalità, anche se in tempi più ristretti. Gli strumenti della valutazione schede progettuali, piani di lavoro dei Dipartimenti, dei Consigli di Classe e individuali, questionari, test, griglie di osservazione, colloqui, interviste. DOCUMENTAZIONE, VERIFICA E VALUTAZIONE AUTOVALUTAZIONE Il ‘Garbin’ ha colto l’importanza di dotarsi di un metodo di autovalutazione e si è impegnato nel costruire un proprio sistema che gradualmente si è andato affinando e concretizzando In sede di valutazione della qualità dell’istruzione è opportuno prendere in considerazione i seguenti indicatori di funzionamento : • l’attività concreta degli allievi (in ordine alle conoscenze, competenze, comportamenti..) • l’attività concreta del personale utilizzato nella formazione • le modalità di iterazione comunicativa e sociale tra formatori ed allievi • l’organizzazione delle attività • l’uso delle risorse materiali impegnate Per ogni attività sono previste periodiche valutazioni in itinere in modo da poter valutare l’esigenza di modifiche di progetto, qualora i risultati si discostino dalle attese. Ogni attività svolta viene valutata in merito al raggiungimento degli obiettivi proposti innanzitutto da coloro che l’hanno realizzata (o dal responsabile–coordinatore) o che sono stati coinvolti e, successivamente , dagli organi competenti (Comitato Tecnico-Scientifico, Collegio dei docenti, Consiglio d’Istituto); pertanto di ogni attività si redige relazione finale . In una riunione di fine anno le commissioni impegnate nelle attività faranno il punto della situazione esaminando i seguenti fattori : • quali progetti sono stati portati a termine e quali no • le motivazioni • questionari e verifiche svolti in itinere • questionari e verifiche di fine modulo • valutazione dei periodici incontri con genitori e studenti (colloqui preliminari, sistemici, conclusivi) • valutazione di incontri programmati con esperti • indagini quantitative • difficoltà incontrate • risultati ottenuti Il controllo dei risultati di fine progetto può avvenire utilizzando elementi diversi : raccolta dati, confronto di dati raccolti con dati attesi, assemblea con genitori e/o studenti, grado di attuazione delle decisioni prese. Entro il mese di giugno di ogni anno scolastico devono essere prodotte : · Le relazioni dei consigli di classe sul lavoro svolto, sugli obiettivi cognitivi raggiunti, sulle capacità esercitate e le competenze acquisite e contenenti anche le osservazioni critiche, corredate eventualmente dalla valutazione degli studenti. · Dovranno essere menzionati il lavoro collegiale e i raccordi interdisciplinari svolti. · Le modalità degli incontri docenti-genitori ,con particolare attenzione a casi difficili affrontati · Le relazioni dei coordinatori sull’attività svolta dai dipartimenti · Incontri docenti con genitori/studenti , attraverso gli Organi collegiali · Le relazioni sulle singole attività extrascolastiche svolte; · Le relazioni sulle attività di laboratorio e sulla biblioteca · Le relazioni sull’attività sportiva · Le relazioni sull’attività svolta dai docenti titolari di Funzione Obiettivo · Le relazioni sullo svolgimento dei corsi di terza area Il monitoraggio e la verifica finale di coordinamento è compito preminente della Funzione strumentale impegnata nella gestione del POF Il Collegio dei docenti, valutata la documentazione, delibera in merito e può proporre modifiche, integrazioni ed aggiornamenti del POF. 2) MODALITÀ di DOCUMENTAZIONE La segreteria centrale conserva: • la documentazione annuale dell’attività didattica svolta, comprendente i piani di lavoro dei consigli di classe e le relazioni finali, • copia delle prove scritte disciplinari e multidisciplinari somministrate agli studenti nelle singole classi, • le relazioni circa le attività effettuate al fine di arricchire l’offerta formativa. 3) SISTEMA NAZIONALE DI VALUTAZIONE DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE La scuola italiana sta per dotarsi di un sistema di Valutazione mirato a fornire elementi utili a promuovere, nell’ambito dell’ autonomia, il miglioramento continuo del servizio reso. Il sistema di valutazione presenta le seguenti caratteristiche: a ) misura, scuola per scuola, il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali stabiliti dall’ Alta Direzione , integrando gli obiettivi nazionali con quelli dell’autonomia. b) consente di individuare tempestivamente e sistematicamente gli eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi di cui in a) e di intervenire a vari livelli di responsabilità, con le necessarie azioni correttive ed allocazioni di risorse c) utilizza parametri coerenti con quelli usati dai servizi di valutazione comunitari e internazionali In particolare: -sono previste verifiche in due aree : linguistica e matematica -le classi coinvolte sono :le seconde -la somministrazione delle prove avviene durante il II quadrimestre -le prove sono di apprendimento e sono trasmesse alle scuole dall’ INVaLSI -la formazione dei responsabili regionali è a cura dall’ INVaLSI -la formazione dei somministratori è curata dai responsabili d’Istituto PROGETTO QUALITÀ FINALITÀ: Ottenere l’accreditamento regionale OBIETTIVI GENERALI: -soddisfacimento delle esigenze di tutte le parti interessate nel rispetto dei fini istituzionali e delle norme vigenti; -controllo dei processi e dei risultati, valorizzando quanto di positivo già esiste, evitando appesantimenti burocratici; -miglioramento continuo. OBIETTIVI A BREVE TERMINE: 1.Istituzione di un Sistema Garanzia Qualità 2.Riduzione della dispersione scolastica 3.Incremento delle attività di orientamento e di accoglienza e della sicurezza 4.Promozione di piani di addestramento/formazione del personale al fine di ottimizzare il processo di crescita 5.Partecipazione e coinvolgimento. RISTESURA - DEFINIZIONE POF Obiettivo della seguente procedura è definire le regole per una corretta stesura del POF annuale per presentare il servizio offerto dall’Istituto in modo uniforme e completo. Le attività che si vogliono regolamentare per l’espletamento del servizio erogato sono le seguenti: · valutare il POF in corso · definire i criteri per la redazione del nuovo POF · definire le responsabilità · redigere e valutare il nuovo POF RESPONSABILITà ristesura Responsabilità della Direzione e della funzione strumentale per l’area 1 ORGANIZZAZIONE E GESTIONE POF, è la valutazione di tutti quegli aspetti che possono influire sulla completezza del POF nella fase di ristesura e revisione. è pertanto loro compito riunirsi prima della fine dell’anno scolastico per effettuare tale valutazione e definire i criteri per la redazione del nuovo documento. è loro responsabilità distribuire i compiti sia per la raccolta dei dati necessari alla valutazione iniziale sia per la redazione del nuovo POF. è responsabilità del Collegio docenti approvare i criteri per la redazione del nuovo POF. |
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